Udinese calcio, tutti i dubbi che trattengono Solet in Friuli
Il centrale francese si sta allenando a Lienz, cessione congelata. Dopo l’Inter, si sono fermate Como e Leeds e ora tocca al Napoli. Servono almeno 25 milioni e un ginocchio non convince in pieno

È ancora presto, soprattutto pensando che manca ancora più di un mese alla chiusura del mercato e che anche il Napoli lo ha appena inserito tra i suoi obiettivi, ma i tifosi bianconeri possono sperare sempre più nella permanenza di Oumar Solet all’Udinese. Sì, perché è evidente che più di qualcosa sta frenando il preannunciato addio al bianconero del 26enne francese, il difensore che non ha mai nascosto la volontà di fare uno step di carriera puntando a un club con frequentazione Champions, e relativo aumento d’ingaggio, dopo essersi messo in bella mostra in Friuli.
Detto e quasi fatto, perché l’occasione a Solet si è presentata subito a fine campionato quando l’Inter ci ha messo talmente gli occhi addosso da trovare un accordo lampo col giocatore (2,4 milioni per cinque anni) e un altro con l’Udinese che prevedeva un prestito oneroso con obbligo di riscatto al primo punto conquistato a febbraio 2027, salvo poi piantare il piede sul freno per un brusco stop, palesando dubbi e riserve per due motivi. Il primo è riconducibile alla richiesta economica dell’Udinese che per Solet vuole non meno di 25 milioni, mentre il secondo è sorto dopo un paio di visite specialistiche a cui lo staff nerazzurro ha sottoposto il giocatore, sollevando forti dubbi a causa di un presunto problema cronico alla cartilagine di un ginocchio, un problema che potrebbe gravare soprattutto in caso di impegni ravvicinati.
Perplessità e sospetti tutte da dimostrare, tra l’altro, perché Solet è stato tra i più presenti nell'ultima stagione con 35 partite giocate per 2961 minuti di gioco. Complessivamente, dal suo arrivo a gennaio ’25, il francese ha giocato 4896 minuti nelle 57 partite disputate, dimostrando subito il suo valore al punto da stabilire anche un prolungamento sul contratto in scadenza a giugno ’27, già controfirmato e messo nel cassetto dei Pozzo. È l’opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione (fino a giugno 2028) che la società si è garantita lo scorso anno, quello che per Solet è diventato travagliato sul piano personale dopo l’accusa di violenza sessuale che è stata recentemente archiviata a inizio giugno. Sì, c’era anche questa spada di Damocle a frenare le società interessate al suo acquisto fino a un mese fa.
Adesso, invece, non resta che registrare i dietrofront arrivati in rapida successione dal Como, che aveva sondato il terreno parlando con gli agenti del giocatore, e del Leeds che sembrava deciso a riformare la coppia difensiva con l’ex bianconero Jaka Bjiol, salvo poi spendere 40 milioni per il bosniaco del Sassuolo, Tarik Muharemovic. Ora c’è il Napoli che ha chiesto informazioni per sostituire l’infortunato Buongiorno, ma Solet nella rincorsa del club del presidente De Laurentiis sembra dietro allo juventino Federico Gatti, primo obiettivo di Massimiliano Allegri.
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