L’Udinese prova a restare a galla: a Como un esame di continuità

L’esordio nel 2026 presenta ai bianconeri una sfida tra stili di gioco diversi: la forza fisica friulana contro la tecnica dei lariani. Sulla fascia sinistra rientra Kamara, Zaniolo-Davis in attacco, si è fermato Buksa

Massimo Meroi
Nicolò Zaniolo è il giocatore più determinante nella rosa dell’Udinese
Nicolò Zaniolo è il giocatore più determinante nella rosa dell’Udinese

Comincia in riva al lago di Como il 2026 dell’Udinese. L’auspicio dei tifosi che si metteranno in viaggio sabato mattina all’alba (si gioca alle 12.30), ma anche di quelli che resteranno a casa, è che i bianconeri non vadano a fare una gita come a Firenze, ma che giochino una partita seria, molto diversa anche da quella del 20 gennaio di un anno fa e che non a caso Kosta Runjaic ha citato durante la conferenza stampa della vigilia.

Allora l’approccio fu pessimo, gol incassato dopo 5’, raddoppio al tramonto del primo tempo ma che sarebbe potuto arrivare molto prima. Finì 4-1. Ecco, oggi l’obiettivo è stare a galla e magari togliersi la soddisfazione di vendicare quella sconfitta così ampia.

Stili diversi

Si affrontano due squadre con filosofie di gioco molto distanti. Da una parte la fisicità dell’Udinese fatta di aggressione alternata a blocco difensivo basso e ripartenze, dall’altra il fraseggio dei lariani che rispetto all’Udinese fanno una aggressione molto più continua e accentuata che comincia nell’area di rigore avversaria. Il livello della squadra di Fabregas si è decisamente alzato rispetto allo scorso anno: tutti parlano della fase offensiva dei lariani, ma la differenza in questa prima parte della stagione l’ha fatta la fase difensiva.

Appena dodici le reti subite (di cui quattro in una volta sola a San Siro con l’Inter); solo la Roma con undici ha fatto meglio. Per contro l’Udinese, assieme a Torino e Fiorentina, è la squadra che ha incassato più reti (28). Ecco, a guardare questi numeri, ad di là degli stili di gioco, viene difficile da immaginare un’Udinese corsara in riva al lago, ma non diamo nulla per scontato con Karlstrom e compagni sia nel bene che nel male. Napoli docet, Fiorentina anche.

Le scelte

Quella di sabato sarà la prima di tre partite nell’arco di una settimana (mercoledì sera trasferta sul campo del Torino, sabato 10 Pisa ospite al Friuli), ma non è certo questo il momento di fare turnover. L’anticipazione che abbiamo fatto giovedì con la possibile rinuncia a Solet è stata in parte confermata da Runjiac. La rinuncia al francese fa pensare a un ritorno di Bertola nel tridente difensivo assieme a Kristensen e Kabasele, con il conseguente rientro di Kamara a sinistra. Il resto dell’undici titolare dovrebbe essere il solito con Zanoli a destra e il pacchetto centrale composto da Piotrowski, Karlstrom ed Ekkelekamp che quindi pare aver rintuzzato il tentativo di soffiargli il posto da parte di Lovric. In avanti il duo Davis-Zaniolo.

Coppia d’assi

Ecco, premesso che la fase difensiva dovrà essere fatta egregiamente, saranno proprio i due attaccanti gli uomini chiave nel piano partita. Contro un avversario che presserà alto l’Udinese dovrà essere rapida nel cercarli con la palla lunga e loro di conseguenza a sfruttare la loro velocità negli spazi per far male al Como. Impossibile rinunciare a loro, soprattutto adesso che Buksa si è bloccato per un problema al soleo. Le alternative per l’attacco sono Iker Bravo e Gueye, non esattamente la stessa cosa per riuscire a restare a galla nelle acque del lago. 

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