Arizala e Mlacic, la meglio gioventù dell’Udinese

L’Udinese presenta Arizala classe 2005 e Mlacic del 2007 pronti a giocare subito. Il difensore: «Qui sono cresciuti grandi calciatori». L’esterno: «Mi piace dribblare»

Stefano Martorano
Mlacic e Arizala tra il dg Franco Collavino e il ct Gokhan Inler (foto Petrussi)
Mlacic e Arizala tra il dg Franco Collavino e il ct Gokhan Inler (foto Petrussi)

È bastato vedere i volti giovani e freschi del diciottenne Branimir Mlacic e del ventenne Juan David Arizala per capire che per loro l’Udinese sarà tutta una questione di prospettiva, come ha ricordato il dt Franco Collavino, con a suo fianco il direttore dell’area tecnica Gokhan Inler, introducendo la presentazione degli ultimi innesti: «I due ragazzi sono di grande talento e diventeranno due pilastri dell’Udinese. Possono dare un contributo nel presente e saranno protagonisti nell’immediato futuro».

Tutto vero, perché in attesa del giudizio del campo, Mlacic e Arizala sono stati «letteralmente strappati alla concorrenza di club importanti», come ha sottolineato ancora il dt, il che significa che l’Udinese ha sgominato la concorrenza assestando due veri “botti” di mercato a gennaio. Il futuro quindi è a posto, con Mlacic destinato a comandare la difesa e Arizala a proporsi come nuovo Udogie sulla fascia mancina, ma perché limitarsi? La domanda è sorta spontanea ieri, con la trasferta di domani a Lecce dietro l’angolo e un finale di stagione che senza l’assillo della salvezza può essere giocato “a tutta” puntando anche sulla meglio gioventù appena arrivata.

Adesso toccherà quindi a Kosta Runjaic decidere del loro impiego, con la speranza che per loro i tempi d’introduzione siano meno lunghi di quelli avuti per Lennon Miller, visto che la bravura non ha età. Dal canto loro, Mlacic e Arzala si sono detti pronti: «Ho scelto l’Udinese perché era lo step giusto da fare per la mia carriera e perché da qui sono usciti molti giocatori forti – ha detto il croato arrivato dall’Hajduk –. Sono appena arrivato e penso di poter giocare, ma devo lavorare molto per meritarmi le mie occasioni. Il mio giocatore preferito è Gvardiol, croato come me, e mi piacerebbe ripercorrere i suoi passi».

Pure Arizala, che rispetto a Mlacic vanta già due settimane di allenamento con la squadra, si è proposto, convinto di poter essere utile alla causa fin da ora: «Non ho ancora parlato molto col mister che mi ha detto che qui si lavora intensamente. Ho scelto il progetto dell’Udinese anche perché qui ci sono già stati altri colombiani che hanno scritto pagine di storia e ho deciso di venire a Udine per migliorarmi».

Forte in marcatura, pulito negli interventi e tecnico in impostazione, Mlacic ha giocato da titolare nella prima parte della stagione e all’Udinese avrà il numero 22 sulla schiena. Arizala, invece avrà il 20, scelto perché «era il numero che ho avuto a Medellin nei miei primi passi da professionista e ho deciso di portarmelo dietro. Che giocatore sono? In passato giocavo come ala, poi mi sono evoluto e ho iniziato a fare il terzino e il quinto. Una delle mie caratteristiche è il dribbling, è importante nel calcio moderno e può essere una risorsa positiva per la fase offensiva». —

 

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