Udinese-Roma, proteste e nervosismo: quando le lamentele diventano un problema
Dal caso Zaniolo alle continue pressioni sull’arbitro: precedenti, atteggiamenti e il rischio di rivedere in campo le stesse scenette dell’andata

Avete presente quei bambini che cominciano a fare i capricci quando non riescono ad ottenere subito quello che vogliono? Beh, il paragone può sembrare un po’ eccessivo ma l’immagine ci è venuta in mente quando durante la gara d’andata, dopo neanche cinque minuti di gioco abbiamo visto alcuni giocatori della Roma lamentarsi con l’arbitro Collu. Il motivo? Secondo loro Zaniolo si era messo a tirare gomitate. Un pressing costante (oltre a quello sugli avversari, marchio del calcio di Gasperini) con il direttore di gara che ha visto in prima fila Gianluca Mancini, il difensore spagnolo Mario Hermoso e il capitano Lorenzo Pellegrini.
Detto che Zaniolo, reduce dal gol da tre punti nella gara con l’Atalanta (un’altra sua ex squadra) si é avvicinato a quella partita con troppa carica e che i fischi continui dell’Olimpico appena entrava in possesso del pallone non l’hanno lasciato indifferente, l’atteggiamento dei calciatori della Roma è stato provocatorio. Mancini non stupisce: in campo è un chiacchierone incredibile («Why?», «Perché?» diceva facendo il finto ingenuo con l’arbitro che nella gara di giovedì in Europa League con il Panathinaiokos lo aveva espulso dopo aver abbattuto un avversario che se ne andava verso la porta). Tra i difensori oggi è quello che in Serie A gioca forse in maniera più “sporca” soprattutto a palla lontana, il che non significa illecita. All’andata (9 novembre) le continue lamentele per i gomiti larghi di Zaniolo (da che pulpito verrebbe da dire) a metà dicembre la polemica alla fine della partita con il Como con l’allenatore dei lariani Cesc Fabregas. In quella occasione molti scontri e battibecchi in campo con gli avversari: spallata e urla in faccia a Kempf (niente ammonizione), poco dopo un giallo per proteste e nel finale mancata espulsione per somma di ammonizioni per una spallata in pieno petto con Jacobo Ramon. Fabregas, personalità oltre la media, lo affrontò a muso duro in campo smorzando la polemica nelle dichiarazioni del post-partita.
All’andata nessun tesserato dell’Udinese puntò l’indice sui giocatori della Roma. L’unico a fare qualcosa, durante l’intervallo, fu Daniele Padelli, una sorta di guida spirituale del gruppo bianconero, che rivolto agli avversari disse più o meno se la smettevano di comportarsi in quel modo tanto la partita probabilmente l’avrebbero vinta lo stesso. Padelli si era rivolto più o meno così a Mancini, Pellegrini ed Hermoso. Stasera i primi due giocheranno dal primo minuto, Zaniolo dovrebbe sedersi in panchina anticipando i tempi del suo rientro previsto per domenica prossima a Lecce. Non sappiamo se Nicolò entrerà in campo stasera, se dovesse accadere ci piacerebbe vederlo in campo sereno e non smanioso di prendersi chissà quale rivincita. Ma vorremmo anche non assistere alle scenette dell’andata. Dispiace doverlo sottolineare, ma i precedenti in materia con la Roma sono numerosi fin dai tempi di Totti (tre “vaffa” all’arbitro Rizzoli gli valsero appena un giallo). Ragazzi, giocate a calcio e parlate meno.
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