Udinese, sospiro di sollievo per Davis: lesione meno grave, rientro previsto in un mese

Il centravanti inglese fermato da un problema all'adduttore contro la Roma: l'esito degli esami evita il lungo stop. Nani: «Inutile piangersi addosso». Emergenza attacco per Runjaic, mancherà anche Buksa.

Pietro Oleotto

Keinan Davis resterà fuori un mese. Dovrebbe tornare per il match con la Fiorentina in programma (per il momento, in attesa di eventuali anticipi o posticipi) il 1º marzo. «Sono fatalista, so che ne calcio sono cose che accadono e non bisogna piangersi addosso prima di conoscere l’esito degli esami». Le parole, pronunciate dal group technical director Gianluca Nani, a margine della conferenza stampa dopo la fine del mercato, non riflettono solo la vena filosofica con la quale l’Udinese ha incassato l’infortunio del suo centravanti titolare, fermato da un guaio muscolare dopo 11 minuti della ripresa contro la Roma, quando la squadra era in vantaggio e lo stava legittimando con delle ripartenze orchestrate proprio appoggiandosi alle accelerazioni dell’inglese che nel bel mezzo di uno scatto sulla trequarti per superare l’avversario diretto si è bloccato.

Insomma, non è stato un inspiegabile atteggiamento da Dalai Lama del calcio, quello proposto dal dirigente della Zebretta alle prese con lo stop di una pedina chiave per il gioco bianconero. Già le prime indiscrezioni, infatti, nella notte del Friuli - Bluenergy Stadium riferivano di un infortunio da monitorare, da approfondire attraverso i consueti accertamenti strumentali, ma che avrebbe potuto essere meno grave del previsto, o meglio di quanto si temesse a caldo, quando il numero 9 è uscito dal terreno di gioco disperato, tra gli applausi della gente e i cori della Curva Nord.

D’altra parte la storia del muscoli “di seta” di Davis è cosa nota. In particolare da quando ha firmato con l’Udinese, nell’estate del 2023, l’attaccante di Stevenage ha dovuto fare i conti con numerosi problemi muscolari, in particolare nelle prime due stagioni. La cronaca degli infortuni riferisce di uno stop di 119 giorni alla fine del ’23 per colpa di un polpaccio con 16 gare perse. Poi altre 5 ai box per tornare e siglare il gol salvezza di Frosinone. La scorsa stagione 67 giorni di infermeria a cavallo tra dicembre e febbraio e altri 18 giorni a fine campionato prima di prendere una decisione in vista del ritiro estivo: sottoporsi a un allenamento personalizzato.

Una mossa saggia, visto che Davis, prima di adesso, aveva accusato solo un affaticamento muscolare durante la gara di Serie A contro la Juventus, il 30 ottobre, per fermarsi fino al 7 novembre e tornare a disposizione proprio con la Roma. Adesso la lesione all’adduttore della gamba sinistra, un infortunio che non è grave come si temeva a caldo, quando qualcuno ha azzardato un rientro dopo la sosta di fine marzo dedicata alle nazionali. «Il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo per essere a disposizione nel giro di 4 settimane», ha invece comunicato ufficialmente l’Udinese. Parole che autorizzano un sospiro di sollievo, anche se Runjaic a Lecce e contro il Sassuolo e il Bologna continuerà ad essere anche senza Buksa, la prima riserva di Davis. 

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