Udinese, quota 50 resta lontana: calendario e numeri frenano Runjaic

Tra trasferte difficili, rendimento altalenante e incognita infortuni, l’obiettivo fissato dal tecnico appare sempre più complicato

Massimo Meroi

Quota 50 punti è l’obiettivo dichiarato da Kosta Runjaic per questa stagione dell’Udinese alla fine del girone d’andata. Dopo il solo punticino conquistato nelle prime due giornate successive al giro di boa, il dubbio che il tecnico tedesco e i suoi giocatori riescano a centrarlo è forte. I motivi sono da ricercarsi nel calendario che attende i bianconeri, ma anche in quello che è stato sin qui il cammino della squadra da quando è guidata dal tecnico tedesco.

Runjaic in Serie A ha una media punti di 1,18 (ne ha messi assieme 70, 46 la scorsa stagione 26 in quella attuale in 59 gare) che cresce leggermente a 1,26 se consideriamo anche le gare di Coppa Italia. Con questa proiezione l’Udinese dovrebbe conquistare da qui al 24 maggio una ventina di punti che le consentirebbero di chiudere a quota 46, due in più rispetto a un anno fa, ma decisamente sotto quota cinquanta.

Questo per quanto riguarda i numeri. Dando un’occhiata al calendario, delle diciassette gare che mancano, l’Udinese ne disputerà nove in trasferta e otto allo Stadio Friuli-Bluenergy Stadium. Questo non rappresenta un problema visto che finora i punti sono stati conquistati in maniera equa (13 a Udine, 13 fuori casa). Di queste nove trasferte almeno quattro saranno con squadre in lotta per la salvezza (Verona, Lecce, Genoa e Cagliari). I bianconeri, che all’andata hanno fatto bottino pieno a Pisa e Parma, in teoria troveranno avversarie molto più affamate di punti (succede sempre così nel girone di ritorno) e quindi vincere al Bentegodi piuttosto che al Via del Mare risulterà complicato. Il viaggio a Cagliari arriverà alla terz’ultima, bisognerà vedere se allora i sardi saranno o meno al sicuro. Le altre trasferte sulla carta sono proibitive: Bologna, Atalanta, Milan, Lazio e Napoli.

La sensazione, insomma, è che bisognerà alzare il rendimento casalingo. Rimarcato che contro Verona, Pisa, Lecce e Genoa l’Udinese ha raccolto solo 5 punti sui 12 disponibili, le partite a Udine contro le squadre della colonna destra della classifica saranno cinque: Sassuolo, Fiorentina, Parma, Torino e Cremonese. Ecco, sempre sulla carta, perché nessuno ha la sfera di cristallo, sarà in questo blocco di partite che l’Udinese dovrà mettere assieme una sostanziosa manciata di punti.

Un punto interrogativo da qui alla fine (e vale per tutti) riguarda il capitolo infortuni. L’Udinese non ha una identità forte, Runjaic lo scorso anno quando ha perso Thauvin si è smarrito, se manca Zaniolo sono problemi. Quando il Como, contro l’Udinese, non ha avuto Nico Paz, non se n’è accorto nessuno.

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