Udinese, Runjaic come l'ultimo soldato giapponese: «Vinco anche senza Davis»

Il tecnico nega l'evidenza dei numeri: senza l'inglese l'Udinese viaggia a medie da retrocessione, ma lui insiste. «Non meritavamo di perdere, puniti da un errore di Kabasele». Verso la Lazio spunta l'ipotesi Buksa per sostituire lo "spaesato" Zaniolo, mentre l'ombra di un campionato finito in anticipo spaventa il Friuli

Pietro Oleotto

Alla fine Runjaic è rimasto solo. O quasi. «Siamo in grado di vincere e segnare anche senza Davis», ha garantito il tecnico tedesco a chi gli ha chiesto se c’è un’Udinese con il centravanti inglese in campo e un’altra, per rendimento, senza il numero 9. Così ha dato l’impressione di essere un novello Hiroo Onoda, famoso non per essere un valente allenatore di calcio della nazionale del Sol Levante, ma il più celebre soldato giapponese dimenticato per decenni sulle isole dopo la Seconda Guerra mondiale. Tagliato fuori dal mondo. Ma come? Lo dicono le statistiche: senza Davis ha raccolto solo 4 punti in 6 partite e con la prospettiva di disputarne (forse) altre due con un altro giocatore nel ruolo di centrattacco. Le prospettive dovrebbero preoccupare il tecnico tedesco, visto che all’orizzonte ci sono la trasferta con la Lazio e l’impegno casalingo col Torino, squadre che lottano per lo stesso obiettivo dell’Udinese. Evitare la fine precoce di un campionato.

Eppure mister Kosta ha dato l’impressione di non curarsi troppo dell’effetto Davis: «La squadra è la stessa, ma senza Davis», ha puntualizzato sottolineando che si tratta di una sottrazione di talento a un’Udinese che è costretta a giocare priva del suo centravanti titolare, giocatore che, per caratteristiche, è insostituibile, come ha sempre detto Runjaic riferendosi all’inglese. «Nella prossima partita proveremo a recuperarlo, se non ce la farà avremo Buksa più preparato, con una settimana in più di allenamento, già stavolta abbiamo visto belle giocate da parte sua», ha aggiunto poi Runjaic spiegando che la prossima volta potrebbe non puntare più su Zaniolo come riferimento avanzato, ma dovrebbe schierare il polacco, come negli ultimi minuti della sfida di ieri, nella quale ha inserito prima di tutto Gueye. «Vedo dei miglioramenti da parte sua. Adesso prepariamoci a una settimana lunga (si giocherà lunedì 27 all’Olimpico, ndr) e a una buona partita per raccogliere punti».

Al di là del risultato, poi, l’Udinese non è dispiaciuta al suo tecnico. «Ha dato tutto e avrebbe potuto segnare. Non meritavamo di perdere: abbiamo giocato a calcio e sono triste per i miei ragazzi», ha evidenziato mister Kosta riferendosi alla tattica spesso rinunciataria del Parma. «Loro hanno difeso bassi, lo sapevamo che sarebbe stato così: avevamo rivisto la partita contro il Napoli. La tattica è stata la stessa da parte di un Parma molto disciplinato. In poche parole sapevo che chi avrebbe segnato il primo gol avrebbe avuto un grande vantaggio». L’ha fatto il collega Cuesta e i tre punti hanno preso la strada dell’Emilia. «Purtroppo nell’episodio del gol Kabasele ha preso una decisione errata, anticipare l’avversario davanti all’area invece di rimanere alle spalle dell’attaccante».

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