Nani detta la linea sul mercato dell'Udinese: «Continuità con Runjaic, Zaniolo riscattabile. I big partono solo per offerte giuste»
Il group technical director Gianluca Nani traccia le strategie bianconere dopo i 50 punti stagionali. Avanti con il mister, porte aperte ai cambi di modulo e rassicurazioni sui big: «Solet piace all'Inter, Kristensen parte se non è felice. Atta ha un futuro luminoso». Il punto su Zaniolo, Miller e il rientro di Pafundi

«Mi aspetto che Runjaic continui in crescendo volendosi ancora migliorare, e a noi spetterà il compito di costruire una buona squadra, permettendogli anche di cambiare modulo se vorrà farlo». Parla Gianluca Nani all’altro capo del telefono, in uno dei rari momenti di pausa concessi da un’agenda densa di appuntamenti. Il group technical director, infatti, è già immerso nelle trattative che necessariamente dovranno tenere ancora più conto delle esigenze di mister Kosta, come si evince dalla dichiarazione del 63enne dirigente romano, l’uomo del mercato bianconero e ds del Watford, a cui Gino Pozzo si è affidato per il terzo anno consecutivo.
Primo comandamento
La continuità progettuale voluta, espressa col terzo mandato a mister Kosta, sarà quindi una delle linee guida delle trattative che Nani sta conducendo su mandato di Gino Pozzo: «La priorità è fare un buon mercato con l’obiettivo di confermarci e migliorarci all’insegna della continuità, perché le persone vincenti alzano l’asticella e noi tutti vogliamo farlo dopo il bilancio più che positivo con i 50 punti raggiunti. Il nostro mercato non sarà niente di diverso da quello che l’Udinese ha sempre fatto da quando c’è la famiglia Pozzo al timone, l’unico giocatore che questa società non può permettersi di perdere dopo 32 anni di A consecutivi, una sorta di miracolo sportivo in rapporto alle possibilità e al bacino del club».
I conti in difesa
L’obiettivo quindi è chiaro, ma agli occhi dei tifosi può entrare subito in conflitto con le voci sulle possibili partenze dei big, specie nel comparto arretrato dove Solet e Kristensen sono desiderosi di cambiare aria. A riguardo, Nani è netto sulle rispettive situazioni: «Non c’è stata finora alcuna trattativa su Solet che con noi ha un contratto lungo. Sappiamo che c’è un gradimento dell’Inter, che se lo vorrà ci chiamerà. Tuttavia, Solet piace anche a molte altre squadre italiane ed estere. Per quanto riguarda Kristensen, invece, non c’è un piano per trattenerlo se non quello di avere giocatori che vogliono fare parte del progetto con contratti lunghi e sostenibili. Chi gioca a Udine deve essere contento di farlo. Detto questo, se dovesse arrivare un’offerta ritenuta soddisfacente dal club verrà esaminata». Traspare il riferimento alla situazione contrattuale del classe 2002 danese che non ha ancora rinnovato il contratto in scadenza a giugno 2028 fino al 2030. Poi le altre situazioni. «Kabasele è stato bravo e si è meritato la riconferma come Padelli. Abbiamo anche tanti giovani, come Palma rientrerà con noi, ma è chiaro che dovremo anche farci trovare pronti».
Il punto sul centrocampo
Un concetto, quel del farsi trovare pronti in caso di cessione espresso da Nani, che fa proprio al caso di Atta. «Se dovessimo cederlo significherebbe che è arrivata un’offerta irrinunciabile per la società e per lui. Atta ha un futuro estremamente luminoso e piace non solo in Inghilterra, ma anche in Francia, in Spagna e in Germania». La cessione del francese sarà un tema di riflesso anche per mister Kosta, che Nani sembra rassicurare raddoppiando la fiducia in Miller: «Ha preso la strada giusta, è un grandissimo professionista ed è molto felice a continuare il suo percorso».
La ciliegina in attacco
Dulcis in fundo, ecco le rassicurazioni su Nicolò Zaniolo: «Il club ha un diritto di riscatto e quindi ha un vantaggio. Nicolò è contento dell’Udinese e non c’è una questione economica. Al momento opportuno decideremo il da farsi seguendo la strada intrapresa un anno fa». Così come non pare un’ossessione il vice Davis: «Siamo contentissimi dell’attacco». E tra i giovani, oltre a Gueye, ci sarà una chance per Pafundi: «Tornerà con noi in ritiro e lo valuteremo».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








