L'Udinese cade con lo Swansea (2-0): «Meglio ora che tra un mese, c'è tanto da lavorare»

A Mittersill decisi i gol "a freddo" e la fatica fisica. Runjaic analizza i bug tattici e aspetta il rientro di Zaniolo: «Soddisfatto solo della preparazione

Stefano Martorano

«Perdere qualche partita fa parte del precampionato e sicuramente è meglio adesso che fra un mese. Non ho molto da dire, c’è tanto lavoro da fare».

Ci pensa Kosta Runjaic a commentare il 2-0 incassato a Mittersill dallo Swansea nel secondo test amichevole della preparazione, il primo del ritiro austriaco ma soprattutto il primo di una certa levatura se ai gallesi che frequentano la Championship attribuiamo uno status superiore rispetto ai croati dell’Istra con cui l’Udinese ha evitato la sconfitta (2-2) con una rimonta nel finale la scorsa settimana.

Tutte libbre, ricorrendo all’unità di misura della massa usata per pesare i boxer, che hanno fatto la differenza nelle gambe di un’Udinese decisamente ferma sulle gambe che in questi giorni sono letteralmente in mano a Jordi Garcia, il “guru” della preparazione atletica chiamato a riempire il serbatoio prima dell’esordio in campionato del 22 agosto col Como ai Rizzi.

Svarioni

Premettere la differente condizione fisica era doveroso, ma ovviamente c’è dell’altro perché sono stati incassati altri due gol dopo l’Istra. Inoltre, Cullom ha segnato in avvio bissando la procedura del gol subito “a freddo” già vista la settimana scorsa.

In questi casi non c’è preparazione che tenga, bensì il bug da esaminare è relativo all’approccio troppo morbido che aggiunge gradi di difficoltà ai test, perché perdere non piace a nessuno. Se poi il gol nasce dalla fascia destra, là dove è stato proposto un improbabile Goglichidze esterno destro, allora il bug da scovare è anche tecnico e tattico. A proposito, anche mister Kosta ha scelto il 3-4-2-1, ma i numeri vanno supportati dalle intenzioni e a ben guardare ha fatto specie vedere l’Udinese zavorrata in attacco, incapace di effettuare un solo tiro in porta, in un primo tempo con Bayo e Ekkelenkamp in appoggio a Buksa, capaci di fare scena muta.

Rimpianto

Un po’ meglio è andata nella ripresa, e non solo perché lo ha detto anche il tecnico («Abbiamo fatto meglio nel secondo tempo rispetto al primo, al netto del gol preso») che ha cambiato tutta la formazione, ma anche perché Vojvoda e Unai Gomez hanno cercato di trasmettere qualche impulso in più approfittando della presenza di Davis, ai suoi primi 45’. A riguardo, va detto che il basco impiegato come trequartista ricorda Zaniolo per la folta chioma e la conduzione di palla mancina in cerca di guizzi, ma come dice bene Sinner in uno dei suoi mille spot... è meglio usare l’originale.

E “l’originale” mancava perché dieci giorni di preparazione Zaniolo se li è persi come una bilancia con la tara nelle dispute legate al contratto. L'impressione è che Zaniolo servirà presto soprattutto a Davis che ha trovato nel 10 il vero frontman con cui reggere il palco. «Gomez ha detto che ha trovato un approccio molto improntato al lavoro fisico in Italia, ma tutti i campionati stanno diventando più fisici e noi lavoriamo su quello», ha chiosato Runjaic dopo avere visto Arziala perdersi Woodward in occasione del secondo gol che ha chiuso il conto al tramonto del test.

Nuovo Plama

Oltre al tecnico, che si è detto comunque soddisfatto per il lavoro svolto nelle prime tre settimane, ha parlato anche Matteo Palma, fresco di rinnovo contrattuale fino al '31. Il difensore ha giocato il primo tempo: «La preparazione sta andando bene, abbiamo iniziato bene. Per ora sono contento, cerco di dare sempre il mio contributo. Sono molto contento di aver rinnovato il contratto e sono contento di avere la possibilità di giocare qui in prima squadra».

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