La visita di Mattarella per ricordare il terremoto in Friuli

A cinquant’anni esatti dal terremoto che colpì il Friuli il Presidente parteciperà alla seduta straordinaria del Consiglio regionale, che si svolgerà alle 17 al cinema teatro Sociale, nel cuore di Gemona, simbolo della ricostruzione. A palazzo Elti saranno esposte le immagini dell’archivio del nostro giornale e quelle dei lettori

Cristian Rigo
Un momenti della visita del cerimoniale del Quirinale a Gemona
Un momenti della visita del cerimoniale del Quirinale a Gemona

La macchina organizzativa per la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, già in moto da alcune settimane, mercoledì ha compiuto un ulteriore passo avanti con il sopralluogo, da parte del cerimoniale del Quirinale, in tutti i luoghi che il 6 maggio ospiteranno il capo dello Stato. A cinquant’anni esatti dal terremoto che colpì il Friuli, causando 990 morti, oltre 3 mila feriti e più di centomila sfollati, Mattarella parteciperà alla seduta straordinaria del Consiglio regionale, che si svolgerà alle 17 al cinema teatro Sociale, nel cuore di Gemona, simbolo della ricostruzione.

Ma nel programma, ancora provvisorio, sono stati inseriti altri due appuntamenti tra i quali la visita della mostra organizzata dal nostro giornale a Palazzo Elti. La prima tappa sarà però al cimitero di Gemona dove il presidente renderà omaggio alle vittime, accompagnato dal prefetto Domenico Lione, dal governatore Massimiliano Fedriga e dal sindaco di Gemona, Roberto Revelant, presente anche ieri insieme alla vicesindaco Flavia Virilli.

Il presidente Mattarella a Gemona il 6 maggio per i 50 anni del terremoto in Friuli
Sergio Mattarella

Al camposanto è previsto un momento di raccoglimento in forma privata, prima del Consiglio straordinario dove, oltre a Fedriga, al presidente dell’assemblea Mauro Bordin e ai consiglieri regionali, sono attesi anche i sindaci dei paesi colpiti dalla devastazione causata dalle scosse sismiche, la cui partecipazione però non è scontata. Dopo la condanna a un anno per omicidio colposo del sindaco e del coordinatore della Pc di Preone per la morte di un volontario, i primi cittadini della comunità montana della Carnia hanno deciso di «non partecipare agli eventi per il 50° anniversario del terremoto e di bloccare tutte le attività di Pc».

La speranza è, ovviamente, che la situazione possa sbloccarsi prima del 6 maggio (il ddl che dovrebbe garantire maggiori tutele è in discussione al Senato) in modo tale da poter vedere tutti i sindaci con la fascia tricolore al cinema teatro Sociale ad ascoltare le parole di Mattarella.

Il presidente della Repubblica prenderà la parola nel corso della seduta, come accaduto anche dieci anni fa a Udine, in occasione delle cerimonie per il quarantennale del sisma. In quella circostanza Mattarella visitò Gemona e Venzone per poi raggiungere Udine dove, alla riunione del Consiglio regionale disse: «Un popolo non muore con il crollo delle case e il Friuli è vivo perché sono vivi i valori che ne costituiscono l’anima», prendendo in prestito le parole del commissario per il terremoto Giuseppe Zamberletti, che a sua volta intervenne.

Concluso il Consiglio regionale Mattarella si sposterà a palazzo Elti dove sarà accolto dai vertici del gruppo Nem per visitare la mostra allestita attingendo dagli archivi del Messaggero Veneto (che compie ottanta anni), ma non solo. Accanto alle foto dei professionisti dell’informazione che in quei giorni e nei mesi che seguirono, hanno cercato di documentare quanto accaduto per tramandarne la memoria, nel progetto curato dagli storici Roberto Chiarini ed Elena Pala, ci sarà anche il contributo dei nostri lettori che ci hanno inviato documenti e immagini per raccontare il dramma del terremoto e la ricostruzione che ne seguì.

Ieri i rappresentanti del cerimoniale, accompagnati dal prefetto Lione, dal direttore della Protezione civile Amedeo Aristei, dai vertici di Guardia di finanza, Questura, Carabinieri, Vigili del fuoco e azienda ospedaliera hanno messo a punto gli ultimi dettagli del percorso che vedrà Mattarella atterrare a Rivolto nel primo pomeriggio del 6 maggio per poi raggiungere Gemona, visitare il cimitero, partecipare al Consiglio regionale, vedere la mostra e, infine, tornare a Rivolto e quindi a Roma. —

 

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