A Gorizia il Raduno nazionale degli artiglieri, ricordando i 50 anni del terremoto del Friuli

Si terrà dal 12 al 15 giugno: forte legame con la città anche per la sesta Battaglia dell’Isonzo. Previsto l’arrivo di delegazioni pure da Francia, Germania e Svizzera

Marco Bisiach
La presentazione del 32° Raduno nazionale Artiglieri d’Italia che avrà per cornice Gorizia Foto Tibaldi
La presentazione del 32° Raduno nazionale Artiglieri d’Italia che avrà per cornice Gorizia Foto Tibaldi

“Sempre e dovunque per la pace e la libertà”. Questo lo slogan scelto per accompagnare il 32° Raduno nazionale Artiglieri d’Italia, che avrà per cornice Gorizia tra il 12 e il 15 di giugno. E non è stato scelto a caso.

Perchè “Sempre e dovunque” è il motto dell’Artiglieria d’Italia, e il riferimento alla pace vuol essere un omaggio ai valori di fratellanza, collaborazione e amicizia che il capoluogo isontino ha saputo dare al di sopra dei confini anche con la recente esperienza della Capitale europea della Cultura, oltre che un auspicio per il futuro in questi tempi segnati dalla recrudescenza delle guerre.

Se ne è parlato in municipio, dove il raduno è stato presentato alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna e dell’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti. Per l’Associazione nazionale Artiglieri d’Italia c’erano tra gli altri il presidente Pierluigi Genta, il vicepresidente vicario Mauro De Angelis e il vicepresidente nazionale Mario Ventrone, oltre al presidente della Sezione provinciale di Udine e del Comitato organizzatore del raduno Fabio De Lillo.

C’è stato modo per ricordare la storia dell’associazione e i suoi valori, con Ziberna e Oreti che hanno voluto sottolineare in particolare le grandi capacità organizzative di un sodalizio che ha pensato ad ogni dettaglio di un programma particolarmente ricco. Se il raduno nazionale ha sede in quest’angolo di nordest è anche in occasione del 50° anniversario del Terremoto del Friuli. Non si può infatti dimenticare il contributo materiale e morale che anche l’Artiglieria portò alle popolazioni dell'area di Gemona, Venzone e Osoppo. Non basta.

La Grande Guerra

Il legame degli artiglieri con Gorizia è dettato pure dalle memorie della Grande Guerra, soprattutto per la sesta Battaglia dell’Isonzo che portò alla conquista di Gorizia. La battaglia vide il generale Luigi Capello adottare il prolungato uso del fuoco di preparazione grazie al quale la fanteria avanzò puntando poi sulla città. Ricorderanno anche tutti questi fatti.

Con loro pure le delegazioni di alcune associazioni d’artiglieria estere: la Federation Nationale de l’Artillerie (Francia), la Freundeskreis der Artillerietruppe (Germania), la Società Ticinese di Artiglieria (Svizzera), l’Associacion Conde de Gazola (Spagna), la Guardia di Rocca Compagnia di Artiglieria (Repubblica di San Marino). Il programma prevede la mattina di venerdì 12 giugno l’arrivo del Medagliere, e alle un omaggio ai caduti al Sacrario di Oslavia.

Il programma

Sabato 13 la mattina si aprirà alle 10 con l’esibizione degli Sbandieratori di Cordovado e del Gruppo storico di Palmanova in piazza Vittoria, seguita dall’omaggio ai caduti a Redipuglia, e nel pomeriggio nuovamente in piazza Vittoria ai caduti goriziani e a quelli del 3° Reggimento Artiglieria da montagna per la presa di Gorizia. Inoltre, per tutta la giornata di sabato, i musei della città saranno a ingresso gratuito. Alle 18 messa solenne in Sant’Ignazio, e alle 21 spettacolo con video e canti dedicato alla memoria del Terremoto del Friuli all’Auditorium di via Roma, con il coro Grop Corâl Vidulês.

La giornata clou sarà però quella di domenica 14, con la cerimonia ufficiale del 32° Raduno in piazza della Vittoria (dalle 10), in occasione della Festa dell’Arma di Artiglieria ma anche nel ricordo del 108° anniversario della Battaglia del Solstizio e del 110° anniversario della Battaglia di Gorizia.

Alle 11.30 gli artiglieri, preceduti dalla banda del Comando di Sabaudia, sfileranno in parata da piazza Vittoria al Teatro Verdi, passando per via Roma, via De Gasperi, via Sauro, viale XIV Maggio e corso Italia. Chiusura alle 17 con l’ammainabandiera. Tra gli eventi collaterali, una mostra statica di mezzi militari d’epoca nell’area dell’ex mercato all’ingrosso di via Boccaccio e una mostra di cartoline storiche nella Sala del Caminetto dell’Ugg.

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