“Testimoni del tempo”: apre a Pordenone la mostra sugli 80 anni del Messaggero Veneto
Primi visitatori tra le sezioni espositive, mercoledì 26 taglio del nastro ufficiale. Dall’approfondimento sino ai contenuti pop, ecco tutte le proposte. Possibile fare un test di conoscenza sulla città e lasciare un pensiero

Sono già spuntati i primi visitatori, giovedì 20 agosto, alla biblioteca civica di piazza XX Settembre, che ha aperto le porte del chiostro e del refettorio dell’ex convento agostiniano per ospitare la mostra “Testimoni del tempo - Il Messaggero Veneto: ottant’anni di Friuli tra cronaca, cultura e comunità (1946-2026)”.
L’esposizione resterà aperta fino al 4 ottobre, mentre l’inaugurazione ufficiale si terrà la prossima settimana, mercoledì 26 agosto alle 18. Una volta varcata la soglia, ci si ritrova nel chiostro, dove lungo le pareti spiccano pannelli grafici dalle tonalità azzurre e blu cobalto, accompagnati da codici qr. Inquadrandoli si accede a contenuti multimediali che spaziano dall’approfondimento storico all’intrattenimento pop.
Tra i pilastri spicca la sezione “Messaggero Scuola: la redazione dei giovani”, un progetto che dal 1999 vede gli studenti protagonisti con un inserto autonomo: qui è possibile esplorare articoli, video, podcast e lavori storici realizzati dai ragazzi. Poco più in là, il pannello “Indovina Pordenone!”, un quiz culturale per riscoprire la città: dalle origini dell’antica Portus Naonis alla scena punk del celebre Great Complotto, passando per campioni olimpici, festival letterari e perle d’arte affrescata. E ancora, la toccante sezione “1976-2026: La memoria, il ricordo, la rinascita”, che rievoca i cinquant’anni dal terremoto del Friuli attraverso prime pagine d'epoca, audio e testimonianze sul modello di ricostruzione.
Sullo sfondo si staglia infine il mosaico fotografico “Ottant’anni al fianco della nostra gente”, con centinaia di volti di lettori che mostrano il giornale. Completata la prima parte del percorso, si entra nel cuore espositivo dell’ex refettorio dei padri agostiniani. Qui si dipana il racconto organico e immersivo della storia del quotidiano, dalla fondazione del 24 maggio 1946 a quella della provincia di Pordenone (il 22 febbraio 1968) fino ai giorni nostri.
Il tutto è narrato attraverso testi brevi e incisivi - affiancati dalla comunicazione aumentativa alternativa -, gigantografie di grande impatto visivo e fedeli riproduzioni delle pagine storiche del giornale. Passando da una sala all’altra, si ripercorrono le grandi tappe del quotidiano: dalla storica sede di via Carducci alla svolta della stampa offset nel 1968, dalla figura chiave del direttore Vittorino Meloni fino al passaggio alle sfide del digitale, alla grafica contemporanea e all’ingresso nell’era Nem.
A chiudere il percorso un grande pannello intitolato “Una storia, una notizia, un ricordo”, in cui ogni visitatore è invitato a prendere un post-it per lasciare scritto un proprio pensiero, un ricordo legato al territorio o la notizia che sognerebbe di vedere pubblicata. La mostra è curata dagli storici Roberto Chiarini ed Elena Pala, dell’Università degli Studi di Milano, ed è organizzata dall'associazione Le Ali delle Notizie insieme al Gruppo Nem (Nord Est Multimedia). È possibile visitarla il lunedì dalle 14 alle 18.45 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 18.45. La domenica l’area espositiva resterà chiusa, eccetto il 20 settembre (in concomitanza con Pordenonelegge), quando rimarrà aperta dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero e gratuito.
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