Viaggio nel tempo: a Pordenone si inaugura la mostra del Messaggero Veneto
Cerimonia alle 18 del 26 agosoto nella biblioteca di piazza XX settembre. L’11 settembre al teatro Verdi Festa per gli 80 anni aperta ai lettori

Essere testimoni del tempo che passa, delle trasformazioni della società e, in particolare, della comunità di riferimento. È questo il ruolo che il Messaggero Veneto ricopre fin dal secolo scorso e che oggi celebra con l’inaugurazione della mostra "Testimoni del tempo - Il Messaggero Veneto: ottant’anni di Friuli tra cronaca, cultura e comunità", questa sera alle 18 alla biblioteca civica in piazza XX Settembre.
Il percorso espositivo, curato dall’associazione culturale Leali delle Notizie e dagli storici Roberto Chiarini ed Elena Pala dell’Università degli Studi di Milano, si snoda tra il chiostro e l’ex refettorio del convento agostiniano. Si tratta di un autentico viaggio attraverso il passato, il presente e il futuro, che ripercorre le tappe fondamentali del giornale: dalla fondazione nel 1946 fino all’istituzione della provincia di Pordenone il 22 febbraio 1968; dalla storica sede di via Carducci e la svolta della stampa offset, alla figura chiave del direttore Vittorino Meloni.
L’excursus prosegue attraverso i reportage sul terremoto del 1976 fino alle sfide del digitale, alla grafica contemporanea e all’ingresso nell’era Nem. Arricchiscono la visita sezioni di grande interesse quali "Messaggero Scuola: la redazione dei giovani", un progetto che dal 1999 vede gli studenti protagonisti con un inserto autonomo, e “Indovina Pordenone!”, un quiz culturale pensato per riscoprire le radici della città.
Dalle origini dell’antica Portus Naonis alla scena punk del celebre Great Complotto, passando per campioni olimpici, festival letterari e perle d’arte affrescata. Immancabile la rubrica celebrativa "La parola ai lettori", un grande mosaico fotografico composto da centinaia di volti che stringono con orgoglio il giornale. A suggellare il percorso è un pannello intitolato “Una storia, una notizia, un ricordo”, in cui ogni visitatore è invitato a lasciare un post-it con un pensiero, un ricordo legato al territorio o la notizia che vorrebbe veder pubblicata nell’edizione di domani.
La mostra è visitabile nei seguenti orari: il lunedì dalle 14 alle 18.45; da martedì a sabato dalle 9 alle 18.45; la domenica è chiusa, eccetto il 20 settembre (in concomitanza con Pordenonelegge) quando sarà aperta dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero e gratuito.
La tappa pordenonese corona un itinerario espositivo che ha già toccato Udine a Palazzo Morpurgo, Gemona del Friuli a Palazzo Elti e Lignano al PalaPineta. Ora tocca a Pordenone, in un clima di grande fermento culturale che anticipa l’arrivo della 27° edizione di Pordenonelegge. Proprio in questa circostanza, che rappresenta per la città la prima fondamentale tappa nel percorso verso la capitale italiana della cultura 2027, il quotidiano ha calendarizzato un altro appuntamento di rilievo.
Forte del suo ruolo storico di testimone del tempo, il Messaggero Veneto darà infatti appuntamento a lettori, appassionati e curiosi venerdì 11 settembre alle 18 con un evento speciale al Teatro Verdi, pensato per festeggiare gli ottant’anni di storia e il legame indissolubile con il territorio. Una grande festa alla quale prenderanno parte i vertici del Gruppo Nem e le autorità del Friuli occidentale e della Regione Friuli Venezia Giulia. Nel corso della serata si rifletterà sull’evoluzione del giornalismo insieme a ospiti d’eccezione. L’evento, coordinato dalla regia di Francesco Guazzoni, vedrà la partecipazione della nota giornalista Maria Latella e del celebre compositore e musicista Remo Anzovino.
La partecipazione è gratuita previa prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
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