Thomas Forgiarini: «Senza informazioni non hai orizzonti, il giornale aiuta il pensiero critico»
Il racconto di Thomas Forgiarini, 26 anni, assessore di Bordano e studente, tra i ricordi d'infanzia legati al nonno e l'uso del quotidiano come strumento civico in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Un filo che lega l’infanzia alla vita adulta, la dimensione familiare all’impegno pubblico, la passione sportiva all’interesse per la politica e il territorio. Ecco cosa rappresenta il Messaggero Veneto per Thomas Forgiarini, 26enne di Bordano, studente universitario magistrale in Economia aziendale nonché assessore al Bilancio del suo comune.
Thomas guarda al futuro con un obiettivo: «Mi piacerebbe entrare nella pubblica amministrazione tramite concorsi». Un progetto coerente con un percorso di studi, attenzione ai conti pubblici e interesse concreto per le dinamiche del territorio. Il suo primo ricordo legato al giornale è semplice e potente, come accade per le cose che restano, oltre lo spazio e oltre il tempo. «Quando ero bambino andavo la mattina dai nonni. Mi ricordo l’odore del caffè, mio nonno che leggeva, e quando arrivavo io si andava subito sulla sezione sport, soprattutto sull’Udinese». È lì che nasce tutto: sfogliare il giornale, cercare le pagine sportive, tifare per la squadra del cuore. Il suo è un rapporto fortemente legato alla carta, unico formato che utilizza per consultarlo. Con il passare degli anni, però, anche gli interessi cambiano.
Crescendo, Thomas ha iniziato a guardare oltre lo sport: prima la cronaca, poi le pagine regionali e nazionali, fino a usare il giornale come vero strumento di orientamento per capire cosa succede attorno a lui. «Rimanendo informato riesci a farti un’idea e ad avere un punto di vista critico. Senza informazioni non riesci ad avere tanti orizzonti di pensiero», dice. Da quando è diventato assessore, quel rapporto si è fatto ancora più operativo. Consultare le pagine dedicate alla regione e alla provincia gli serve anche per prendere spunti, capire cosa succede negli altri comuni, immaginare iniziative, confrontare esperienze. In questo senso, apprezza lo spazio che il Messaggero Veneto dedica ai paesi della provincia e il modo in cui il territorio viene raccontato, giudica gli articoli imparziali e ben costruiti. Questo, per lui, è un valore aggiunto. Un giornale che non si limita a guardare lontano, ma che tiene insieme i paesi, le comunità, le storie locali». In famiglia l’informazione è anche occasione di confronto. «Facciamo molti discorsi partendo da quello che leggiamo».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto



