Sergio Serafin: «Dallo zucchino giallo alle notizie sull'energia, il giornale è il primo ingrediente dei nostri banchi»

Il presidente di Agrizero racconta tredici anni di mercatini a Sacile: tra radicchio rosa e sfide economiche, il Messaggero Veneto accompagna il lavoro degli agricoltori e il dialogo con i clienti in Piazza del Popolo.

Chiara Benotti
Sergio Serafin, Sacile
Sergio Serafin, Sacile

 

Primizie sui banchi con il Messaggero Veneto aperto. Succede a Sacile, in occasione del mercatino della filiera corta Agrizero. Un appuntamento per trovare i prodotti della terra, ma anche per discutere delle notizie del giorno. Lo sanno bene gli agricoltori che si ritrovano in piazza del Popolo, a Sacile, con cadenza fissa da circa 13 anni ogni martedì. «Il mercatino della filiera corta ha festeggiato i suoi primi dieci anni di successi nel 2023 – ha spiegato Sergio Serafin, presidente di Agrizero – e il Messaggero Veneto ci segue dal primo giorno. Da quando abbiamo debuttato con il progetto condiviso dal Comune di Sacile e dall’allora assessore Vannia Gava, attuale viceministro all’Ambiente». Con una quindicina di agricoltori e alcuni stagionali, il mercatino accoglie anche i ragazzi della fattoria sociale Il Nostro fiore che aprono il banco delle primizie di serra e degli orti della comunità a San Giovanni di Livenza.

Un’attività, quella dell’agricoltore, che, per quanto sia fortemente legata alla terra subisce gli influssi di quanto accade anche a chilometri di distanza. Ecco, ad esempio, come l’imprevisto possa essere rappresentato dall’impennata dei costi dell’energia. «Per starci dentro tiriamo la cinghia – ha aggiunto Serafin –. L’energia elettrica, le spese di carburante, i prodotti di allevamento sono lievitati alle stelle dal 2022 al 2026. La stagione della pandemia ci ha bloccato ma siamo ripartiti con entusiasmo».

Ancora più importante, in questo senso, è informarsi. Gli agricoltori trovano nel Messaggero Veneto le notizie di economia – in particolare quelle legate al loro settore – che consentono loro di avere uno scenario di riferimento in cui operare. Dal macro al micro: sono molto interessati anche a cosa succede ai mercatini delle altre città. Ecco, dunque, che il giornale accompagna la giornata come fonte di informazione ma anche di dibattito. Capita, infatti, che il quotidiano venga “sbirciato” anche dai clienti durante l’acquisto. Una circolazione delle notizie che va di pari passo con la vendita dei prodotti agricoli. Tra quelli che vanno per la maggiore al momento ci sono il radicchio rosa e lo zucchino giallo di Sacile, brevetti Agrizero. «Un onore per il territorio e un valore aggiunto nell’alimentazione» conclude Serafin.

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