Il Messaggero Veneto compie 80 anni: un evento a Teatro aperto a tutti, ecco come iscriversi

Sabato 23 maggio lo spettacolo per gli otto decenni del quotidiano friulano. Sul palco direttori, istituzioni, lettori e l'ospite Beppe Severgnini

Daniela Larocca

Una candelina per ogni decennio. Otto, da spegnere insieme, in un teatro piena di gente, di storie, di voci. Il Messaggero Veneto compie ottant'anni e li festeggia come si deve: in mezzo alla sua gente. Sabato 23 maggio, alle ore 10.30, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine apre le porte a tutti per uno spettacolo dedicato al giornale e al suo legame profondo con la comunità friulana.

A cosa serve un giornale

Il titolo dell'evento e il suo filo conduttore è una domanda che vale la pena farsi con onestà: a cosa serve un giornale? Una domanda che non ha una risposta scontata, e che sul palco del Teatrone verrà declinata in mille modi: con le parole, con la musica, con i volti di chi il giornale lo ha fatto e di chi lo ha vissuto da fuori.

Ottant'anni, del resto, sono tanti. E sono stati attraversati da trasformazioni radicali. Il Messaggero Veneto è nato in un'epoca in cui le pagine si componevano a mano, carattere per carattere. Poi è arrivata la stampa offset, che ha cambiato il modo di produrre il giornale. Poi le copertine a colori, che hanno cambiato il modo di guardarlo. Poi internet, i siti, i social, le newsletter, le notifiche sul telefono. Ogni volta, il giornale si è reinventato senza perdere la bussola: raccontare il Friuli, stare vicino alla sua gente, dare voce a chi voce non ha.

Padrone di casa sarà il condirettore Paolo Mosanghini, insieme al direttore Paolo Possamai. Attorno a loro, una platea di voci che rappresenta il cuore pulsante della comunità friulana: il presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e il sindaco di Pordenone Alessandro Basso. Un palco che unisce informazione, istituzioni e territorio, proprio come ha sempre cercato di fare il Messaggero Veneto.

Ma non interverranno solo i giornalisti. Ci sarà spazio anche per gli edicolanti delle province, quelli che ogni mattina aprono la saracinesca e mettono il giornale in mano alla gente. E soprattutto ci saranno i lettori e i giovani del progetto Messaggero Veneto Scuola. Perché un giornale è fatto anche di loro, anzi soprattutto di loro.

L’ospite d’eccezione

Ospite d'eccezione sarà Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera, voce tra le più autorevoli e brillanti del giornalismo italiano. La sua presenza non è casuale: Severgnini ha sempre riflettuto sul senso profondo dell'informazione, sul rapporto tra giornali e comunità, tra parole e responsabilità.

La musica del conservatorio

Un contributo che promette di dare alla serata una prospettiva nazionale, senza perdere di vista le radici locales. La regia dello spettacolo è affidata a Roberto Valerio, mentre la musica sarà protagonista grazie all'Ensemble sassofoni del Conservatorio di Udine: un gruppo che porterà sul palco la bellezza di un linguaggio universale, capace di parlare a tutti, proprio come dovrebbe fare un buon giornale. E a tenere le fila tra un moment e l'altro, con ironia e leggerezza, ci penserà Ruggero de I Timidi, nel ruolo di inviato speciale dal palco: il suo compito sarà coinvolgere direttamente il pubblico, lettori, edicolanti e studenti, trasformando la platea da spettatrice a protagonista.

Il premio

Nel corso dell'evento è previsto anche un momento istituzionale di grande significato: il presidente di Banca 360, Luca Occhialini, consegnerà al Gruppo Nem il premio Totalmente Fvg, riconoscimento dedicato a chi opera con radicamento e visione nel territorio friulano. L'evento è realizzato con il sostegno di Promoturismo Fvg e Banca 360.

Come ci si iscrive

Per partecipare, l'ingresso è gratuito ma il biglietto è obbligatorio. È possibile ottenerlo collegandosi al sito www.eventinem.it e inserendo nome, cognome, indirizzo e-mail e numero di partecipanti. Per i lettori che si presenteranno al teatro ci saranno delle sorprese in regalo. Ottant'anni di storie. Che sia cartaceo o digitale, social o con una nuova grafica. Il giornale serve più di ieri, qualunque forma esso abbia.

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