Pietro Cao: «La curiosità per ciò che ci accade intorno è la molla per leggere i quotidiani»

Il racconto di Pietro Cao, 18 anni, campione di ciclocross di Sacile, tra la passione per lo sport e l'appello a portare l'educazione alla lettura nelle scuole in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Chiara Benotti
Pietro Cao, Sacile
Pietro Cao, Sacile

Meno politica e più notizie scolastiche e sportive: i consigli per la cronaca del Messaggero Veneto sono del campione di ciclocross Pietro Cao che a 18 anni è un lettore assiduo. È in pausa dagli allenamenti per la riabilitazione dopo un piccolo infortunio in gara e il tempo di lettura si concentra in 20-30 minuti. «Notizie di scuola e di sport sono le più lette dai diciottenni come me – ha spiegato Pietro –. Il focus sugli istituti locali e sui campioni sportivi è sempre interessante, poi è chiaro che il digitale è più comodo del cartaceo per leggere il quotidiano».

I giovani lettori crescono sui banchi di scuola. «In aula dovrebbe esserci l’educazione alla lettura dei quotidiani – ha aggiunto il campione che presto tornerà in sella –. Dopo 45 giorni di stop per “aggiustarmi le ossa” riparto dalla riabilitazione in palestra e il tempo che mi resta, tra la scuola e la palestra, lo dedico allo studio e ai quotidiani. La curiosità per quello che ci accade intorno è la molla». A Sacile è nata una stella sportiva: Pietro Cao è il liceale che, fatti salvi gli infortuni, aumenta il proprio medagliere una stagione dopo l’altra. Un talento naturale in sella con un dettaglio che fa la differenza: la tenacia. «Sono tenace nello sport e anche nell’informazione – ha scherzato Pietro –. Milito nella scuderia del Trinx factory team, che ha un marchio cinese. La gara del rientro sarà a metà marzo, a Verona. Nel 2025 siamo saliti sul podio in Slovenia, a Kamnit, conquistando la piazza d’onore negli juniores».

«Pietro è una grande promessa del ciclocross – dicono di lui i compagni di classe con il Messaggero Veneto in mano – e tifiamo sempre per i suoi successi. Si impegna al massimo, anche nello studio». I suoi risultati danno la spinta di qualità al giovane team della scuderia Trinx, che sta cercando di fare crescere il gruppo anche con le gare in Europa. Progetti per il futuro? «L’obiettivo che non escludo – ha confessato il giovane atleta – è il salto nei circuiti del professionismo. Ma vado avanti con una pedalata alla volta e lo sprint quando serve».

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