Angela Pevato: «Dalla serie A di calcio alla cura della parrocchia, il giornale è il mio diario di comunità»
La consigliera e "anima" di Pozzo di Codroipo racconta una vita di impegno tra agricoltura, sport e volontariato: il rito della copia consegnata dall'amica Paola per restare connessi al territorio negli 80 anni della testata

A Pozzo di Codroipo, le giornate cominciano presto. Alle 8.15, puntuale, arriva il Messaggero Veneto. Non lo porta un’edicolante – perché l’edicola non c’è più – ma un’amica, Paola, che lo prende anche per lei e glielo consegna ogni mattina. Angela Pevato, 61 anni, accenna una prima sfogliata veloce, giusto il tempo di accompagnare il caffè. Poi la giornata la chiama altrove. La sua vita è sempre stata legata alla terra (coltivatrice diretta, accanto ai genitori nell’azienda di famiglia) e al calcio femminile.
Angela ha iniziato nel 1976, a undici anni, quando il calcio per le donne era ancora una frontiera. Vent’anni in campo a Rivignano, poi sette da dirigente e altri cinque nel calcetto a Pocenia. «Leggevo il giornale anche per quello», racconta. Gli articoli sul calcio femminile, le cronache delle partite, la conquista della serie A. Era lì che si riconosceva, tra una colonna e l’altra.
Oggi il campo è cambiato, ma non l’energia. Angela è sacrestana, vigilante della chiesa, contabile, manutentrice, organizzatrice. «Se non faccio io, nessuno si prende in carico». Non è una lamentela, è una constatazione. «I parroci sono pochi, le comunità devono arrangiarsi». E così lei prepara la chiesa per la messa, controlla che tutto funzioni, chiama le ditte quando serve, pulisce. Taglia anche l’erba. «Un po’ di decoro, sennò va tutto a “remengo”». È un lavoro continuo, invisibile, ma essenziale. «Se manchi tu, qui è tutto morto», le dicono. E lei, semplicemente, non manca.
Accanto a questo, c’è l’impegno pubblico: da un anno è consigliere comunale di maggioranza. E poi la pro loco, la vita del paese. In questo bel tran-tran, si inserisce c’è la lettura del Messaggero Veneto. «La mattina veloce, poi alla sera con più tempo». Cronaca del Medio Friuli, sport, spettacoli, eventi, cultura. Accanto a lei c’è Egidio, il marito, originario di Sutrio. Anche lui prende il giornale, legge un po’ di tutto. Ma con uno sguardo che torna sempre alla Carnia, «i suoi posti». Il giornale passa tra le mani di marito e moglie, come una staffetta domestica, grazie a quella vicina di casa che ogni mattina si preoccupa di prenderlo anche per loro. In un paese dove le edicole hanno chiuso e i servizi si assottigliano, restano le persone.
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