Patrizia Avon: «Il giornale resta un baluardo di civiltà, è un’esperienza più profonda dell’online»
Il racconto di Patrizia Avon, direttrice dell'Ensemble Armonia di Cordenons, tra l'eredità educativa della famiglia e il valore dei ritagli in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Quando la lettura del quotidiano è una buona prassi appresa in famiglia sin da piccoli, tenersi informati sfogliandone le pagine può diventare un’abitudine naturale anche in età adulta. È il caso della nostra lettrice cordenonese Patrizia Avon, direttrice dell’associazione Ensemble Armonia. «Acquisto il Messaggero Veneto da molti anni – racconta – con frequenza quasi quotidiana. Ne apprezzo l’impostazione della prima pagina, che invita alla lettura dei vari argomenti. Trovo molto interessanti anche gli spazi dedicati a Cultura&Spettacoli e la cronaca locale, da cui traggo informazioni sugli eventi del territorio; inoltre, condivido pienamente la valorizzazione del pensiero dei giovani».
Patrizia non disdegna l’informazione online «veloce e immediata», che le consente di confrontare più fonti, soppesando le notizie e sviluppando senso critico. «Eppure – ammette – tenere in mano un giornale cartaceo resta un’esperienza più profonda. Mi risulta più facile prestare attenzione alle notizie; mi offre la possibilità di tornare più volte sui contenuti e di conservare i ritagli interessanti».
Fondamentale in tal senso è stato l’esempio vissuto in famiglia: «Mio padre comprava il giornale ogni giorno e noi fratelli lo leggevamo sin da piccoli. Si era creata l’abitudine di restare aggiornati e di discutere insieme le notizie di rilievo». Un’esperienza che, secondo Patrizia, sarebbe preziosa anche per le nuove generazioni. «Servirebbe un’educazione alla letture dei giornali in famiglia e a scuola – ritiene – perché internet è un grande contenitore in cui è però necessario saper distinguere l’attendibilità delle fonti. Il quotidiano, dal canto suo, si distingue per serietà e professionalità, con notizie ricavate direttamente alla fonte. Il giornale rimane un baluardo di civiltà che deve connettersi a una società complessa, mantenendo però la propria identità».
Da lettrice affezionata, Patrizia ritiene che il formato attuale sia migliore e sia maggiore la cura per l’apparato fotografico, i colori e i caratteri. Per il futuro, però, lancia una proposta legata alla sua formazione: «Approfondirei lo spazio dedicato alle associazioni nelle pagine dedicate ai Comuni, magari con una rubrica periodica sui progetti degli enti del terzo settore».
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