Il Messaggero Veneto tra i lettori: a San Giorgio della Richinvelda la redazione si fa "aperta"

Proseguono le riunioni in esterna per gli 80 anni del quotidiano: giornalisti e cittadini a confronto nella biblioteca comunale. Il sindaco Leon agli studenti: «Difendete l’informazione libera». Dal camper nelle piazze agli eventi per il cinquantenario del sisma: ecco come cambia il giornale restando fedele all’ascolto del territorio.

Massimo Pighin

In un settore in profonda trasformazione come quello dell’informazione, rimanere fedeli alle proprie radici rappresenta ancora la stella polare da seguire per continuare a essere utili al territorio e alle comunità che lo vivono. Da 80 anni, il Messaggero Veneto racconta il Friuli e oggi, in un mondo sempre più tecnologico e digitale, al giornale cartaceo si legano il sito e i social, oltre agli eventi che offrono spunti di riflessione per comprendere dinamiche internazionali che hanno, inevitabilmente, ricadute anche nel territorio. Un sistema informativo completo e complesso, che non può prescindere da un elemento, rimasto immutato nonostante il trascorrere del tempo: l’ascolto dei cittadini. Dei loro bisogni e criticità, recependo al contempo suggerimenti utili a migliorare sempre di più il prodotto.

È questo lo spirito di fondo delle riunioni in esterna della redazione: ieri, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, è stata ospitata nella biblioteca di San Giorgio della Richinvelda. Accanto agli studenti delle scuole locali, diversi cittadini: i partecipanti hanno avuto la possibilità di capire meglio come nasce il giornale, su che scelte si fonda, potendo anche ragionare sulle complessità e le insidie che la contemporaneità mette davanti.

«Gli studenti, oggi, hanno l’opportunità importante di essere a contatto con i giornalisti che raccontano il nostro territorio – ha detto il sindaco Michele Leon –. Ragazzi, abbiamo la fortuna di vivere in un paese in cui l’informazione è ancora libera». In sala il caporedattore centrale Antonio Bacci, il responsabile della redazione di Pordenone, Enri Lisetto, assieme alle vice caposervizio Martina Milia e Ilaria Purassanta, oltre a una rappresentanza della redazione pordenonese. In biblioteca anche Christian Seu, responsabile del settore Regione. Intervenendo in video collegamento, il condirettore Paolo Mosanghini ha ringraziato gli amministratori e i molti cittadini presenti, sottolineando che le riunioni di redazione nel territorio hanno l’obiettivo «di incontrare voi lettori per sentire le vostre esigenze e curiosità, raccogliendo anche i vostri suggerimenti. Sono settimane abbastanza intense per noi – ha proseguito Mosanghini –, alla luce del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli e degli 80 anni del Messaggero Veneto. Per il terremoto, il nostro giornale è media partner ufficiale della Regione per le iniziative, per gli 80 anni del Messaggero Veneto ci saranno anche un evento a Udine, a maggio, e uno a Pordenone, a settembre. Avremo un camper, poi, che andrà in trenta località importanti: sarà un’altra occasione per incontrarvi, vogliamo ribadire il nostro legame importante con le comunità che ci scelgono e sostengono». Collegati in video anche Antonio Simeoli (Sport), Oscar D’Agostino (Cultura), Luana De Francisco (Cronaca di Udine), Guido Surza (Provincia di Udine) e Nicolò Bortolotti (Web).

Dopo l’analisi delle notizie emerse nella prima parte del giorno e l’illustrazione del metodo di lavoro, parola ai lettori. «Avete mai pensato a un’unica edizione?», ha chiesto David Della Rossa. Mosanghini ha risposto di no, facendo riferimento, in particolare, alle peculiarità del territorio. A porre delle domande anche il sindaco Leon, interessato a comprendere gli strumenti per accertare la veridicità di una notizia, e il vicesindaco Luca Leon, che ha anche suggerito di dedicare spazi ancora maggiori alle realtà di un comune, al fine di far conoscere tale comunità a quelle circostanti.

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