Miriam Bertoni: «L’edicola è un punto di riferimento, ma vorrei più spazio per le notizie positive»
Il racconto di Miriam Bertoni, storica edicolante di Morsano al Tagliamento, e la sua analisi sul futuro del cartaceo e il valore del dialogo in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Miriam Bertoni da quasi 30 anni cura la gestione dell’edicola all’interno del supermercato di famiglia in centro a Morsano al Tagliamento: un osservatorio privilegiato per conoscere usi e abitudini dei compaesani. «La presenza di un punto distribuzione quotidiani e pubblicazioni l’ha voluto mio padre Denis – afferma Miriam – per un migliore servizio alla clientela che frequentava l’esercizio commerciale. Nel tempo è poi diventato un punto di riferimento e di informazioni per le persone del luogo e una garanzia di continuità per il servizio erogato. La bellezza di questa professione è costituita dal contatto e dal dialogo con tanti clienti e lettori che ogni giorno acquistano anche il Messaggero Veneto. Infatti – continua l’edicolante – c’è una netta distinzione tra chi è interessato a cronaca locale, sport e rubriche e chi, per esempio, vuol conoscere le notizie economiche e gli eventi culturali».
«La vendita dei quotidiani coinvolge soprattutto la fascia degli ultraquarantenni. Purtroppo diversi lettori hanno abbandonato il cartaceo per indirizzarsi verso l’on line – osserva Miriam – arrecando un duro colpo alla professione e alle nostre edicole, anche storiche. Questa è la nuova generazione che sembra sempre più indirizzata verso questo strumento di comunicazione digitale. Si vendono bene invece le riviste di enigmistica e i giochi per bambini allegati alle varie offerte. I nostri primi clienti sono i baristi del luogo con i quali si scambiano i primi commenti e poi le donne che si fermano per il piacere di conversare e per trascorrere alcuni minuti tra paesani. Siamo una località piccola, per cui le persone amano ancora parlare e confrontarsi. I giovani invece frequentano poco l’edicola, per loro è un luogo obsoleto. Quello che auspico è che si possa ampliare nei quotidiani lo spazio per le notizie positive. Già dalle prime pagine veniamo sopraffatti da informazioni delittuose e violente che, a mio avviso, sono eccessive e così la giornata comincia in modo pesante. È evidente che le notizie con crimini, cronaca nera o violenze sono più attrattive e incuriosiscono maggiormente, ma tutto ha un limite e poi non sempre gli annunci sono chiari. Dare un po’ di speranza in più alle persone in questo periodo complicato non guasterebbe affatto».
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