Mario Zavagno: «Il Messaggero parla di casa nostra, è una bussola per orientarsi sul territorio»

Il racconto di Mario Zavagno, fedele lettore di Spilimbergo, e il valore del quotidiano come strumento per valorizzare le realtà locali in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Guglielmo Zisa
Mario Zavagno, Spilimbergo
Mario Zavagno, Spilimbergo

Da oltre vent’anni, la giornata di Mario Zavagno comincia con un rituale, un appuntamento che definisce quasi irrinunciabile: la lettura del Messaggero Veneto. Originario di Spilimbergo, Zavagno ha consolidato questa abitudine soprattutto dopo il suo rientro definitivo in Friuli per motivi lavorativi. Per lui, il quotidiano locale non è un semplice passatempo, ma uno strumento insostituibile, una bussola indispensabile per orientarsi e comprendere profondamente ciò che accade sul territorio che vive quotidianamente.

«Mi interessano le notizie “nostre”, quelle che toccano la nostra realtà da vicino», racconta Zavagno, fedele lettore dell’edizione di Pordenone. «La cronaca di Spilimbergo, quella di Pordenone e dei comuni limitrofi, le vicende delle zone che frequento ogni giorno: queste le informazioni che cerco e trovo puntualmente sul giornale». Zavagno sottolinea come il rapporto con il Messaggero Veneto sia concreto, essenziale e mirato alla valorizzazione del contesto locale. Politica nazionale e sport di alto livello occupano uno spazio marginale nella sua routine di lettura. «Non sono un tifoso accanito – spiega –. Seguo un po’ l’Udinese, certo, ma il mio interesse principale è rivolto alle squadre locali, alle realtà calcistiche della nostra provincia. Il lunedì mattina, ad esempio, cerco sempre con attenzione i risultati delle formazioni più piccole e delle categorie dilettantistiche». «Non cambierei nulla – aggiunge –. L’informazione è equilibrata, c’è un po’ di tutto per tutti i gusti. Oggi, se uno vuole approfondire un tema, ha a disposizione mille strumenti tecnologici».

Anche il digitale entra in gioco, inevitabilmente, ma senza minimamente scalfire il fascino della carta stampata: il telefono serve per controllare un dettaglio veloce o un aggiornamento in tempo reale. L’abitudine resta quella di sfogliare le pagine fisiche, con calma, magari sorseggiando un caffè.

Il profilo del lettore medio, secondo la sua esperienza, è chiaro: si tratta prevalentemente di persone adulte, profondamente legate alla propria terra, che cercano notizie riconoscibili, vicine e capaci di creare comunità. «Il Messaggero Veneto è un giornale che parla di casa nostra – conclude Zavagno –. Ed è proprio questo il suo principale punto di forza».

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