Marino Pagotto: «Dalla cronaca di Pordenone alla riserva di caccia, il mio giornale è l'equilibrio perfetto»

Il rito del caffè in Corso Vittorio Emanuele e la lettura metodica "comune per comune": Marino racconta la sua fedeltà quotidiana alle pagine locali in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Marino Pagotto, Pordenone
Marino Pagotto, Pordenone

Marino Pagotto ha un rituale fisso che scandisce l’inizio di ogni sua giornata. Ogni mattina, infatti, passa all’edicola di Omar Biscontin, in corso Vittorio Emanuele, nel pieno centro di Pordenone, per acquistare la sua copia del Messaggero Veneto. Dopo averlo comprato, si ferma spesso al bar per leggerlo con calma davanti a una tazzina di caffè. Se però il tempo non basta per terminare la lettura, porta il giornale con sé e continua ad approfondire gli articoli una volta rientrato a casa.

«Lo leggo da sempre – racconta –. Non riesco nemmeno a ricordare quando ho iniziato o il momento in cui ho “incontrato” per la prima volta il giornale».

Anche il modo in cui affronta la lettura segue uno schema preciso. «Comincio con ordine dall’inizio – spiega – e poi proseguo con la lettura comune per comune». La cronaca locale è la parte che più lo interessa e che consulta con maggiore attenzione, partendo dalle notizie di Pordenone, per poi allargare lo sguardo all’hinterland e, successivamente, agli altri centri della provincia.

Il suo interesse per il territorio è legato anche ad alcune attività personali. «Sono, per esempio, socio della riserva di caccia di Aviano – racconta – e per questo mi soffermo spesso sugli articoli che riguardano quella zona, soprattutto quando trattano di questi temi».

Dopo aver terminato la parte dedicata alle notizie locali, la lettura prosegue con le altre sezioni del giornale, dalla cultura allo sport. «Di solito finisco con la cultura e lo sport – dice – ma senza saltare nessun settore». Per lui il quotidiano è un’occasione per restare aggiornato su tutto, dagli avvenimenti del territorio agli appuntamenti culturali, fino ai risultati e alle storie sportive.

Nel complesso, il giudizio che Marino Pagotto dà del giornale è molto positivo. «Lo trovo equilibrato – afferma – e capace di rispondere alle mie esigenze». Apprezza in particolare il modo in cui gli articoli riescono ad approfondire gli argomenti trattati, ma anche l’equilibrio tra testi e fotografie, che rende la lettura scorrevole e piacevole.

«Non cambierei nulla – conclude l’affezionato lettore –. Ritengo che il Messaggero Veneto sia un giornale equilibrato».

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