Marina Paveglio: «Il Messaggero è stato il mio porto sicuro nel mare delle fake news»
Il racconto di Marina Paveglio, campionessa di corsa in montagna e titolare di un centro estetico a Meduno, tra la passione per l'atletica e il valore del quotidiano in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto.

Le piacciono le pagine della cultura, legge con attenzione le notizie di cronaca locale e, da sportiva – è campionessa mondiale di corsa in montagna –, vorrebbe che l’atletica avesse un ruolo più centrale. La medunese Marina Paveglio, 40 anni, mamma e al timone di un’attività di estetica assieme alla sorella Sandra, non soltanto è una nostra lettrice, ma ha scelto anche di acquistare, ogni giorno, una copia del Messaggero Veneto per il negozio. Di solito ci si aspetta di trovare nelle sale d’attesa, anche delle estetiste, settimanali: da Estetica Sandra, invece, c’è pure il quotidiano.
«I clienti apprezzano: c’è chi arriva prima dell’appuntamento per leggere il Messaggero Veneto», ha raccontato Marina. Il legame di quest’ultima con il giornale è diventato ancora più saldo durante la pandemia: per lei il Messaggero Veneto è stato un riferimento, tanto da spingerla a ringraziare per il lavoro svolto giornalisti e direttore, inviando a quest’ultimo una lettera che è stata pubblicata nella sezione dedicata. Una missiva che si chiudeva con: «Viva i giornali, sempre!».
«Quando mi sentivo persa in un mare di informazioni, in un momento di paura e incertezza a causa del Covid, in cui i social diffondevano di tutto e le fake news erano all’ordine del giorno, il Messaggero Veneto è stato per me un porto sicuro – ha spiegato –. Ho voluto scrivere una lettera per ringraziare giornalisti e redazione del loro lavoro e della presenza. Perché in quel mare in burrasca, ho ritrovato la terraferma e la mia tranquillità proprio leggendo il Messaggero Veneto». Marina è mamma di due bambini, che vorrebbe coinvolgere nella lettura del quotidiano. «Mi piacerebbe che ci fosse uno spazio di racconti dedicati a loro, magari un appuntamento settimanale, con testi scritti anche da lettori – è l’idea –. Sarebbe un bel modo per avvicinare pure i piccoli alla carta stampata».
Quindi lo sport. «Le notizie di atletica locale sono poche: un desiderio sarebbe quello di leggerne di più, soprattutto quando sono protagonisti i giovani – ha detto –. Se lo meritano anche i ragazzi, che cercano di conciliare al meglio scuola, amicizie e sport, che so bene non essere un’impresa semplice».
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