Lucio Ceolin: «Tra il banco del Crai e il dono del sangue, il giornale racconta la nostra solidarietà»

Il presidente dell'Afds di San Odorico traccia il bilancio di un 2025 record per le donazioni e lancia un appello per la nuova sede, confermando il ruolo del Messaggero Veneto come voce del volontariato sacilese

Chiara Benotti
Lucio Ceolin, Sacile
Lucio Ceolin, Sacile

Famiglia, lavoro, volontariato e Messaggero Veneto, anche in digitale, per non perdere notizie a Sacile e in regione: Lucio Ceolin presidente Afds e promotore di tante campagne solidali, gestisce il supermercato Crai con la moglie Vittoria. Le notizie più lette a San Odorico e dintorni? «Solidarietà, cronaca locale e anche sport – dice Ceolin che è stato un esperto sub –. La nostra sezione Afds ha confermato nel 2025 una forte crescita di donazioni da parte dei soci: 430 donazioni. Con 30 nuovi iscritti».

L’impegno è una costante nella vita di Lucio e Vittoria, in prima fila in parrocchia a San Odorico nelle attività di partecipazione e promozione del dono del sangue e del plasma. «Anche nel 2025 insieme alle altre sezioni comunali ci siamo impegnati a organizzare la raccolta del sangue e plasma sull’autoemoteca – spiega Ceolin –. Siamo contenti del Messaggero Veneto che informa sulle nostre iniziative. Nel 2025 abbiamo festeggiato i nostri 50 anni della sezione e non molliamo: il 2026 sarà ricco di appuntamenti». La richiesta urgente. «Abbiamo bisogno di trovare una sede adeguata alla nostra associazione – ha lanciato l’appello Ceolin –. Non possiamo continuare a gestire l’archivio, il piccolo deposito dove si trova il gazebo e altro materiale pubblicitario negli spazi a San Odorico che ci concedono i soci».

A San Odorico l’inverno demografico mette al palo le nascite ma aumentano i residenti e anche i lettori del Messaggero Veneto. «Tanti sono gli insediamenti di famiglie, con radici in altri Stati, che scelgono San Odorico – ha indicato Ceolin storico –. Le vecchie abitazioni in vendita vanno a ruba, perché hanno un listino prezzi inferiore rispetto al centro città e ci sono anche nuovi condomini in costruzione». Il commercio non abbassa le saracinesche. «I negozi storici resistono nel nostro quartiere – ha ripreso Ceolin –. La crisi si sente come altrove, ma non apro mai il negozio di domenica: vado a messa». Il problema? «È il traffico nelle ore di punta – indica Ceolin –. Il terzo lotto della Gronda est cambierà la viabilità nel 2027-2028». I punti critici: «Code di veicoli nel sottopasso in via Di Vittorio, in via Rosselli e via Flangini nelle ore di punta – segnalano altri lettori –. I pullman intasano con i Tir le due rotonde».

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