Giovanni Rodaro: «Al bar Al Vecjo Fôr il giornale si legge in coro, tra politica e memorie del terremoto»

Dalla ricostruzione di Avasinis agli anni da vicesindaco di Trasaghis: l'ex presidente della Pro Loco racconta il rito della lettura condivisa e il legame con il territorio per gli 80 anni del Messaggero Veneto

Sara Palluello
Giovanni Rodaro, Trasaghis
Giovanni Rodaro, Trasaghis

Il giornale non si legge mai da soli. È la regola di Giovanni Rodaro, 76 anni, che ogni mattina mantiene un appuntamento fisso: il tavolo del bar Al Vecjo Fôr di Avasinis, dove con quattro o cinque amici sfoglia il Messaggero Veneto partendo, come da tradizione, dalla politica. «Si legge insieme, si commenta, si discute e inevitabilmente si finisce anche per ridere – confida divertito –. Si parte dalle prime pagine, poi la politica nazionale. Ma dove ci fermiamo davvero è sulla cronaca locale». Un’occhiata allo sport non manca mai – tifoso dichiarato del Milan – anche se quando gioca l’Udinese «si diventa tutti friulani».

Avasinis è la sua casa da sempre. Il bar Al Vecjo Fôr appartiene alla famiglia e oggi è affidato a due sorelle di Gemona che, racconta con soddisfazione, «lo gestiscono egregiamente». Il nome non è casuale: nasce dopo il terremoto del 1976, quando il locale originario venne completamente distrutto. Alla ricostruzione la famiglia volle mantenere la memoria del passato. Il giornale, in quel bar, non è mai mancato. Giovanni lo legge fin dai tempi della ragioneria e ricorda quando il locale era gestito dalla moglie Michelina che lasciò anche il lavoro alla Fantoni per dedicarsi all’attività di famiglia.

Pure la vita di Giovanni è stata tutt’altro che sedentaria. Dopo gli studi ha lavorato a Udine in una casa di spedizioni e poi per molti anni in un’azienda del gruppo Fantoni, viaggiando spesso nei paesi dell’Est per acquistare legnami. Oggi continua a dare una mano: ogni pomeriggio raggiunge l’ufficio dell’attività di famiglia, Gamma Legno, ad Amaro, dove lavora insieme al figlio Andrea.

Accanto al lavoro, l’impegno per la comunità. Giovanni è stato presidente della Pro Loco di Avasinis per vent’anni e ancora prima, dal 1980 al 1990, è stato vicesindaco di Trasaghis. Il legame con il giornale passa anche dai ricordi personali. Nel bar aveva sede praticamente ogni associazione del paese: Fantoni Basket, Ferrari Club Cuore Rosso Avasinis, pescatori sportivi, polisportiva locale. Iresoconti venivano inviati al giornalista Bepi Longo – oggi in pensione – che, racconta Giovanni con affetto, «ci pubblicava sempre».

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