Gino Pignat: «Uno dei punti di forza del Messaggero Veneto sono le foto, perché raccontano l'avvenimento»
Il racconto di Gino Pignat, fotografo in pensione e storico collaboratore di Zoppola, e la sua passione per la cronaca locale in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Il fotografo in pensione Gino Pignat (classe ’44) è un lettore appassionato del Messaggero Veneto, con cui spesso collabora mandando fotografie inerenti a eventi e manifestazioni che si svolgono nel suo paese, Zoppola. «Ho iniziato a collaborare con il Messaggero Veneto all’inizio degli anni Settanta – racconta Pignat –. La prima fotografia mandata alla redazione riguardava l’inaugurazione del nuovo pullmino comunale che portava i ragazzi a fare un corso di nuoto. Quella volta, oltre alla foto, avevo scritto due righe sull’evento con la firma del comune di provenienza».
È stato il momento in cui Pignat ha iniziato a relazionarsi con il quotidiano, un legame che ha continuato a mantenere nel tempo. Pignat gestiva un negozio di fotografia insieme alla moglie vicino alla chiesa di Zoppola, attività che ha mantenuto fino al 2003, quando è andato in pensione. La pensione non lo ha fermato, tanto che è ancora attivo nel tessuto associativo del territorio e continua a scattare foto per le varie manifestazioni culturali, ricreative e sportive. «Leggo di più la cronaca locale – prosegue –. Mi sono accorto che alla gente del mio paese piace leggere la cronaca locale. Il paese apprezza questo tipo di notizie e per questo ho deciso di scattare fotografie su tali temi, ad esempio il cacciatore del luogo che ha catturato due lepri e quattro fagiani, il pescatore che ha pescato la trota o l’emigrante che ritorna a Zoppola dopo tanti anni».
La lettura del quotidiano, per l’ex fotografo, avviene quasi tutte le mattine con le medesime modalità.
Pignat e quattro amici (peraltro tutti della sua stessa classe), dopo che anche loro hanno letto il giornale, si scambiano opinioni sulle notizie del giorno che maggiormente li hanno incuriositi.
«Secondo me uno dei punti di forza del Messaggero Veneto sono le foto, perché raccontano l’avvenimento – evidenzia Pignat –. Se scatti una bella foto con una breve ma dettagliata descrizione, susciti la curiosità del lettore. Ad esempio, se vedi la foto del sindaco che stringe la mano a una persona, il lettore guarda sotto l’immagine per trovare le informazioni necessarie per capire il significato di quella fotografia», afferma, in conclusione, il lettore del Messaggero Veneto.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto



