Gilberto Zorat: «Il giornale è la mia fonte di ispirazione per la radio e il basket»
Lo speaker della Gesteco Cividale e voce di Wideline Radio racconta il legame con la carta stampata e il valore dei progetti per le scuole in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

«Leggo il Messaggero Veneto da sempre». Poche parole che testimoniano il profondo legame tra Gilberto Zorat, 56 anni, e il nostro quotidiano. Al bar durante la pausa caffè, tra un ospite e l’altro durante la sua trasmissione: il giornale accompagna le sue giornate da oltre trent’anni. Per Gilberto, speaker durante le partite della Gesteco Cividale e voce della pordenonese Wideline Radio, «il giornale è una fonte di ispirazione».
«Ogni volta che lo sfoglio, rigorosamente su carta, provo grande interesse e trovo sempre nuovi spunti di riflessione – ha raccontato –. La mia attenzione cade indubbiamente sulle pagine di sport, il settore che tratto per lavoro, che ritengo ben fatte e molto varie». Affascinato dalla «forza» con la quale vengono trattati non soltanto i macro eventi ma anche quelli più piccoli, «mi piacciono molto le pagine che vengono dedicate alla palla a spicchi».
In virtù di storico lettore del Messaggero Veneto, il 56enne prova una certa nostalgia per la pagina degli eventi culturali e «dedicherei più spazio alla musica e agli eventi correlati». «Viste le potenzialità che offre il territorio ci sarebbero tutti i presupposti per dare spazio ai volti più noti», ha proposto.
A differenza della radio, che riesce ancora a tenere sintonizzato qualche giovane, per i giornali è diverso. «Le nuove generazioni si informano dai cellulari», ha aggiunto Gilberto offrendo qualche spunto di riflessione. «A parer mio – ha dichiarato –, mancano i contenuti o gli articoli per invogliare i ragazzi a comprare il giornale, o meglio, ad abbonarsi al digitale. Lo vedo con mio figlio, che ha 19 anni: gli smartphone per certi versi sono il male, offrono notizie in tempo reale spesso a scapito della qualità».
Il 56enne è rimasto colpito dal progetto Messaggero Veneto Scuola, che ha definito l’esempio perfetto per trovare il punto d’incontro tra giovani e giornale. «Offre loro la possibilità di raccontare la realtà che vivono coi loro occhi – ha dichiarato – e lo fanno attraverso il loro linguaggio. Servirebbero più progetti di questo tipo».
Infine, per Gilberto la forza del Messaggero Veneto è il grande legame che negli anni ha saputo creare con il territorio. «Le pagine di città e provincia sono sempre molto complete e, soprattutto, raccontano le comunità che abitano i paesi – ha concluso –. Continuerò a leggere il giornale, al quale sono molto affezionato».
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