Gigliola Chivelli: «Il giornale è identità, a Spilimbergo i lettori hanno "lottato" per riavere il meteo»

La storica edicolante di Spilimbergo va in pensione dopo 41 anni e racconta il legame viscerale dei suoi clienti con la carta stampata in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Guglielmo Zisa
Gigliola Chivelli, Spilimbergo
Gigliola Chivelli, Spilimbergo

Dopo 41 anni trascorsi tra il profumo dei giornali freschi di stampa, per Gigliola Chivelli è giunto il momento di voltare pagina. Storica edicolante di Spilimbergo e punto di riferimento quotidiano per tanti lettori, la titolare dell’edicola cartolibreria Primavera, situata in via Corridoni a due passi dalla Scuola mosaicisti del Friuli, si appresta a raggiungere il traguardo della pensione, prevista tra maggio e giugno. La riflessione di Gigliola sul futuro dell’attività è lucida e pragmatica. «Sto valutando di metterla in vendita – spiega con un pizzico di nostalgia mista a realismo – per capire se c’è qualcuno seriamente interessato a garantire una continuità, rilevando l’intero pacchetto: dai fumetti al materiale scolastico».

Nel corso dei decenni, Chivelli ha osservato da una posizione privilegiata l’evoluzione del rapporto tra i cittadini e l’informazione. In un mondo che corre verso il digitale, Spilimbergo resta un’isola dove la carta tiene botta, grazie soprattutto al legame con il Messaggero Veneto. Il quotidiano locale è il sovrano indiscusso delle vendite, con una netta preferenza per l’edizione di Pordenone. «Qui arriviamo a vendere circa 60 copie al giorno – precisa l’edicolante – mentre la concorrenza ne muove meno di dieci. È una questione di identità e di radicamento sul territorio». Il pubblico di riferimento è composto prevalentemente da una fascia d’età che va dai 70 ai 90 anni, lettori che considerano il giornale un compagno di vita.

Emblematico, a tal proposito, è l’episodio della pagina del meteo: quando il giornale decise temporaneamente di ridurla inserendo un Qr-code per gli approfondimenti, nell’edicola di via Corridoni scoppiò la rivolta. «Le proteste sono state immediate e vibranti. Per i miei lettori il meteo è un servizio fondamentale, una bussola per la giornata. In soli tre giorni, dopo le segnalazioni, tutto è tornato come prima». Questo aneddoto sottolinea come l’edicola Primavera non sia solo un esercizio commerciale, ma un luogo di relazione sociale e un presidio umano che, con la pensione di Gigliola, rischia di lasciare un vuoto difficile da colmare. Nei prossimi mesi si inizierà la fase a svuotare il magazzino, con offerte speciali volte a sfoltire le giacenze e testare l’interesse di possibili successori.

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