Flavio Basso e Franca Buffa: «Il Messaggero è un'eredità di famiglia, lo leggiamo la sera per rilassarci»

La storia di Flavio Basso e Franca Buffa, titolari dell'edicola bar Via Vai di Giais, e il loro impegno nel mantenere viva la tradizione del quotidiano in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Joseph Lumia
Flavio Basso e Franca Buffa, di Giais di Aviano
Flavio Basso e Franca Buffa, di Giais di Aviano

Tra il profumo del caffè e il lento scorrere delle pagine, il Messaggero Veneto da due generazioni è un’eredità di famiglia all’edicola bar Via Vai di Giais. Alle 6.30 il pacco dei quotidiani arriva puntuale nella caffetteria di via Selva, gestita dai coniugi Flavio Basso e Franca Buffa. Mezz’ora dopo si alza la serranda dell’edicola. Alle prime ore dell’alba c’è già qualcuno in attesa: chi per il primo cappuccino, chi per assicurarsi il giornale. Sette giorni su sette due copie al bar sono consultabili dai clienti, ma spesso vanno a ruba. V’è l’habitué che con la scusa del cappuccino, si presenta prima dell’apertura per accaparrarsi il Messaggero e scherza con i titolari: «Stamattina siete in ritardo!».

I ritmi frenetici tra ricariche, scontrini e macchiati scandiscono le giornate della coppia che guida l’attività dal 1999, quando subentrarono ai genitori di Flavio, edicolanti e gestori del medesimo punto vendita dal 1982. Una storia di seconda generazione proseguita nella tradizione del quotidiano che quest’anno spegne 80 candeline. «In famiglia il Messaggero Veneto si è sempre letto», ricordano i coniugi. Anche il padre di Flavio lo sfogliava ogni mattina in edicola e riportava le cronache dell’avianese ai clienti curiosi di sapere cosa accadesse in zona. Stralci di vita degli anni Ottanta. «Oggi invece – spiegano Flavio e Franca indaffarati dietro i banconi – il tempo è tiranno».

«Il Messaggero preferiamo leggerlo la sera, con calma, quando abbiamo tempo per rilassarci. Leggiamo volentieri le notizie e gli articoli di eventi locali. Il giornale secondo noi è già completo così, si occupa un po’ di tutto», osservano, e prediligono il supporto cartaceo allo smartphone: «Ci concentriamo di più e leggiamo meglio gli articoli».

Se l’edicola risale agli anni Ottanta, l’apertura della caffetteria è datata estate 2008. «Ad oggi il Via Vai è l’unico bar–edicola ancora aperto lungo la pedemontana, da Fiaschetti a Malnisio», sottolineano con orgoglio. Uniti nell’amore dal 1995, al timone dell’edicola da 27 anni, Flavio e Franca hanno trasformato un mestiere ereditato in una scelta di vita.

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