Enrico Marchiò e Michele Padovese: «Tra un viaggio della salute e l'altro, il giornale è il nostro compagno nella Casa del volontariato»
I vertici dell'Auser di Sacile e Pordenone raccontano un 2025 da record per la solidarietà e il valore della cronaca locale come finestra sulle necessità degli anziani e del terzo settore per gli 80 anni della testata

Mille viaggi della solidarietà nel 2025 per i volontari Auser a Sacile e la media di cinque richieste al giorno è nel primo trimestre 2026 un altro record: nelle pause i volontari nella sede in via Ettoreo, leggono il Messaggero Veneto. «La cronaca di Sacile e Pordenone è il primo colpo d’occhio – hanno detto Enrico Marchiò e Michele Padovese, presidenti territoriale e provinciale –. Poi la scuola, la sanità e anche i problemi quotidiani degli anziani».
Il primo bilancio solidale in relazione allo scorso anno dell’Auser-Alto Livenza a Sacile ha numeri record: oltre 50 mila chilometri percorsi, migliaia di ore investite nell’altruismo di 56 volontari coordinati dal presidente Enrico Marchiò a Sacile. Nella Casa del volontariato in via Ettoreo i soci dell’Auser sono saliti al tetto di 487 e si impennano anche le richieste sui viaggi della salute. «Il progetto Filo d’argento – ha detto il presidente Marchiò con il vertice provinciale Padovese – ha percorso oltre 30 mila chilometri nei primi undici mesi 2025 per 140 persone. Le ore di volontariato sono state conteggiate nel bilancio che presenteremo tra qualche settimana, nell’assemblea con gli associati e sostenitori».
I viaggi della solidarietà hanno le mete di ambulatori, poli ospedalieri, farmacie, centri terapeutici. «Il numero degli accompagnamenti richiesti è in costante aumento – ha ripreso Marchiò – e abbiamo deciso di acquistare a condizioni favorevoli, un Fiat Doblò usato e attrezzato per disabili. Nel 2026 abbiamo alzato il livello del servizio e nei tempi di attesa leggiamo il Messaggero Veneto». Altri viaggi sono alle terme di Bibione e dintorni, poi si aggiunge il trasporto sociale che è richiesto dai servizi locali dell’ambito Livenza-Cansiglio-Cavallo.
«Il progetto “Telefono amico” va avanti – i volontari non si fermano mai a Sacile – per fate compagnia alle persone sole. Ci piacerebbe leggere sul Messaggero Veneto le difficoltà che hanno le associazioni come la nostra di fronte alle normative fiscali sempre più complesse da gestire».
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