Domenico Pangia: «Dalle Frecce Tricolori a Basaldella, il giornale mi ha insegnato a diventare friulano»
Arrivato a Rivolto con l'Aeronautica nel 1966, Domenico racconta come il quotidiano sia stato la sua bussola per capire il territorio, dal terremoto fino all'acquisto della casa, in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Domenico Pangia ha 80 anni e le sue origini sono campane. In Friuli ci arriva da giovane, il 16 marzo 1966, con l’Aeronautica militare a Rivolto. È lì che tutto comincia. Col Messaggero Veneto, s’intende. «Nella mezz’ora di pranzo si andava a bere il caffè – ricorda – e sul tavolo del bar c’era un giornale diverso da quelli che leggevo di solito. Non un quotidiano nazionale, come quelli a cui ero abituato. Mi attirò più del solito».
All’inizio fu curiosità. Poi necessità. Per chi arriva da fuori, capire un territorio significa prima di tutto leggere dei paesi, delle persone, le piccole notizie che non finiscono sui giornali nazionali. «Le cronache locali mi servirono moltissimo – spiega –. Negli anni ho capito come andavano le cose qui. Anche per la compravendita delle case». E infatti una casa Domenico la comprò proprio grazie a un annuncio letto sul giornale.
Adesso è in pensione, nella sua casa a Basaldella, e il giornale non manca mai. L’edicola è a cento metri da lui e quel breve tragitto è diventato un rito quotidiano. Un tempo lo acquistava prima di andare al lavoro: lo infilava nella valigetta e lo leggeva con calma al rientro, finalmente seduto, ben sistemato, gustandosi ogni pagina. Adesso la routine è diversa. La mattina presto esce per camminare: mezz’ora, a volte un’ora. Poi, prima di rientrare, fa tappa in edicola, da Mabel. Una prima sfogliata veloce per vedere le notizie di Udine, ma soprattutto quelle del suo comune.
Il legame con il giornale si è rafforzato soprattutto nei momenti difficili. Durante il terremoto del Friuli, le pagine diventavano uno strumento concreto di solidarietà: «Sapere cosa stava succedendo nei paesi vicini, capire dove serviva aiuto, come muoversi, come dare una mano». Negli anni Domenico ha visto cambiare anche il giornale, che secondo lui è migliorato.
Possiede anche un appartamento a Lignano e allora le pagine dedicate alla Bassa friulana sono un altro appuntamento fisso: cambi di gestione negli stabilimenti balneari, nuovi investimenti, arrivi da fuori regione, il futuro turistico della zona. Sono notizie che legge «con molto spirito», come dice lui, perché gli permettono di restare aggiornato e partecipe.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto



