Diana Masola: «Dalle vetrine del centro alle crisi nel mondo, il giornale è il mio sguardo concreto sulla realtà»

La lettrice pordenonese racconta il rito quotidiano nell'edicola di Omar Biscontin e la preoccupazione per la trasformazione del commercio urbano, tra cronaca locale e scenari globali per gli 80 anni della testata

Laura Venerus
Diana Masola, Pordenone
Diana Masola, Pordenone

 

L’acquisto della copia quotidiana del Messaggero Veneto avviene la mattina nell’edicola di Omar Biscontin in corso Vittorio Emanuele, ma la lettura è “sacra” e si svolge con tranquillità a casa: la pordenonese Diana Masola ha questo rituale da dieci anni, tanti sono quelli in cui è lettrice affezionata del giornale della città.

«Mi piace leggere le cose che succedono in città – racconta –. La mia attenzione è soprattutto per la cronaca di Pordenone: leggendo gli articoli mi ritaglio lo spazio che mi permette di avere uno sguardo più concreto sulla realtà quotidiana del territorio. Non solo grandi notizie, ma anche piccoli fatti, cambiamenti e storie che raccontano la vita della comunità». La lettura diventa così un modo per osservare come si sta trasformando la città. «Guardo un po’ in giro per capire com’è la situazione – spiega – e negli ultimi tempi, tra le notizie che più mi hanno colpita, ci sono quelle che riguardano la chiusura di molti negozi. Un fenomeno che non passa inosservato e che, come per molti cittadini, suscita in me qualche preoccupazione sul futuro del commercio e della vitalità del centro urbano». Le serrande abbassate, i cambi di gestione, le difficoltà del piccolo commercio sono segnali di un periodo di trasformazione che coinvolge molte città e che il Messaggero Veneto aggiorna periodicamente. Attraverso la cronaca locale, Diana cerca di seguire questi cambiamenti e di comprenderne le cause, mantenendo uno sguardo attento su ciò che accade intorno a lei.

Ma l’interesse non si ferma alla città. Tra le pagine del giornale trovano spazio anche le notizie che arrivano dal resto del mondo. «Mi preoccupa anche leggere in giro di tante situazioni citriche, di bombardamenti e guerre – dice –. La situazione globale e i conflitti che stanno accadendo sono eventi lontani da noi geograficamente, ma che inevitabilmente entrano nelle case delle persone attraverso l’informazione quotidiana e le conseguenze che queste azioni hanno sulla vita di tutti noi». Per Masola la lettura del giornale resta un gesto semplice ma importante: un modo per restare informata, per capire meglio il presente e per mantenere un legame con la città e con ciò che accade nel mondo. Un appuntamento con la realtà che accompagna le sue mattine.

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