Cristina Poletto: «L'edicola è un presidio sociale, i lettori cercano buone notizie e identità»
Da trent'anni alla guida dello storico punto vendita di via Cavour a Sacile, Cristina Poletto racconta il valore del rito quotidiano e il ruolo dell'edicolante come "missionario" dell'informazione in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

I giornali sono un bene di prima necessità a Sacile: ci scommette da trent’anni l’edicola Poletto in via Cavour che è un crocevia di informazioni e di relazioni umane. «Vendo i giornali con piacere – dice Cristina Poletto, che gestisce l’edicola storica con il fratello Fabrizio –: la bellezza di questa professione è il contatto e l’amicizia con tanti clienti. Il Messaggero Veneto tiene bene le vendite».
«Ai lettori interessano le “buone notizie” – consiglia Cristina –: magari una al giorno, ma sono un’iniezione di ottimismo. Le vendite si impennano di giovedì, con il mercato ambulante che riempie di gente la città». La fascia di età dei lettori è medio-alta. «Si cattura l’interesse delle nuove generazioni di lettori con gli esempi di giovani campioni dello sport locale – spiega la titolare dell’edicola – oppure altre curiosità. Credo che l’educazione alla lettura dei quotidiani cartacei sarebbe importante nelle scuole. Le notizie online si leggono di corsa, non si riflette spesso sui contenuti». L’edicola in via Cavour apre alle 7 tutti i giorni e dopo la pausa pranzo abbassa la serranda alle 19.30: il flusso dei clienti è ininterrotto, soprattutto di mattina. «I cambiamenti in 30 anni in centro storico hanno ridotto il flusso dei clienti – prosegue Cristina –, soprattutto gli operai che arrivavano alle 6 di mattina per acquistare il quotidiano. I sensi unici e anche la chiusura di alcune industrie sono tra le cause, ma tanti non rinunciano al rito della lettura del quotidiano a colazione».
Gli edicolanti sono i “missionari” dell’informazione quotidiana. «È chiaro che le notizie di cronaca nera attirano l’attenzione d’istinto – va avanti –, ma i lettori amano le informazioni relative al proprio territorio, anche il “colore” e le curiosità. Nel nostro lavoro proponiamo la libera informazione e tutte le testate per potenziare la crescita sociale». Negli anni della pandemia di Covid la Poletto e le altre edicole in città sono state un presidio importante e un segnale di normalità nell’emergenza sanitaria. «Facciamo anche un servizio sociale – conferma Cristina – nella vita quotidiana». L’edicola in via Cavour diventa una vetrina d’arte nella Sagra dei osei con souvenir dell’artista Elda Piai.
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