Chiara Guadagnin: «Sfogliare il giornale ha un fascino unico, mi fiondo subito sulla cronaca locale»

La presidente del Cai Valmeduna, 29 anni, racconta la sua passione per la carta stampata e propone una rubrica dedicata alla montagna in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

Giulia Sacchi
Chiara Guadagnin, presidente del Cai Valmeduna
Chiara Guadagnin, presidente del Cai Valmeduna

Ha 29 anni e ama leggere il Messaggero Veneto. Rigorosamente di carta, «perché, come per i libri, sfogliare ha un fascino difficile da spiegare». A casa e in extremis al bar, «in particolare quando mi devo alzare presto per andare in montagna». La medunese Chiara Guadagnin, presidente del Cai Valmeduna, non pensa che «leggere quotidiani sia una pratica per chi è in là con gli anni, anzi».

Non ama molto la versione on line, «anche se è utile per conservare articoli e condividerli pure sulle pagine social, per esempio di associazioni o personali, quando quel servizio non è reperibile sul sito». Chiara del nostro quotidiano predilige le pagine di provincia. «Vengo da Meduno, un paesino che mi piace vedere valorizzato sul Messaggero Veneto, che da sempre riserva un’attenzione particolare ai municipi piccoli e di montagna – spiega –. Quando apro il giornale, la prima pagina su cui mi fiondo è quella dello Spilimberghese».

Chiara apprezza le storie. «In particolare quelle su personaggi che hanno vite interessanti, che hanno tagliato traguardi di successo e che possono dare spunto e incoraggiamento pure ai giovani: il Messaggero Veneto fa un gran lavoro, a mio avviso, su questo, ma mi piacerebbe leggerne ancora di più, magari si potrebbe creare un appuntamento settimanale sulle esperienze di migranti, visti i numerosi esempi friulani», è il suggerimento della 29enne.

Da amante della montagna, di flora e fauna, nonché da presidente del Cai Valmeduna, Chiara vorrebbe uno spazio sul nostro quotidiano dedicato a queste tematiche, al quale si possano fornire contributi non soltanto redatti da giornalisti, ma pure da esperti e appassionati. «Una pagina o una rubrica dedicata alla natura, in chiave locale – è la proposta –. Anche in questo caso potrebbero essere protagoniste le storie di chi è appassionato di montagna, animali e di esperti, mettendo in evidenza le iniziative per valorizzare questi ambiti. Credo che dare voce a chi ama la montagna, in un territorio come quello friulano e per il giornale del Friuli, quale è il Messaggero Veneto, sarebbe un buon investimento».

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