Antonio Zavagno: «Dalla Cartolibreria Moderna di Spilimbergo, sono la sentinella che ascolta i lettori»

Il titolare dello storico punto vendita racconta il rito quotidiano della carta, la sfida del QR code e la proposta controcorrente per unire le cronache di Pordenone e Udine per gli 80 anni della testata

Guglielmo Zisa
Antonio Zavagno, Spilimbergo
Antonio Zavagno, Spilimbergo

Dal 2011 varcare la soglia della Cartolibreria Moderna di Spilimbergo significa entrare in un osservatorio privilegiato, dove il giornale è materia viva di confronto quotidiano. Antonio Zavagno, titolare dell’attività, incarna la figura dell’edicolante-sentinella: un lettore attento che il Messaggero Veneto lo seziona ogni mattina. È qui, tra le righe che raccontano il territorio, che si gioca il rapporto di fiducia con la clientela.

Il quotidiano friulano non è un semplice passatempo, ma un rito che include il controllo del meteo e la consultazione dei programmi televisivi, pilastri di una quotidianità che non accetta strappi. Quando la tradizionale griglia dei programmi è stata sostituita da un qr code, a Spilimbergo è scattato il “panico” digitale.

Di fronte allo smarrimento di chi non mastica la tecnologia degli smartphone, Zavagno non ha esitato e si è fatto portavoce del disguido. La risposta del giornale è stata immediata e risolutiva, confermando come il dialogo tra il punto vendita e la testata sia un ingranaggio fondamentale del sistema informativo locale. Questa sensibilità verso le esigenze del pubblico porta Zavagno a riflettere anche sulle strategie di mercato e sulla competizione con la concorrenza, che in zona mantiene volumi di vendita inferiori.

Secondo il titolare della Moderna, la scelta di mantenere il prezzo a 1,20 euro nella provincia di Pordenone è importante. La sua idea è controcorrente: alzare leggermente il prezzo per integrare stabilmente la cronaca udinese anche nel pordenonese, intercettando così i tanti lettori – come quelli di San Vito – che gravitano tra le due province per motivi scolastici o di lavoro e che spesso esauriscono le poche copie “straniere” in pochi minuti.

Nemmeno l’avvento dei giornali nei supermercati sembra scalfire la sua visione. Per Zavagno è una risorsa utile a garantire il servizio domenicale durante i turni di chiusura, in un equilibrio dove la priorità resta una sola: far sì che il lettore non resti mai senza la sua finestra aperta sul Friuli.

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