Andrea Crestan: «Il giornale è una coccola quotidiana, lo leggo alle 8 al bar prima del lavoro»
Il rito mattutino di Andrea Crestan, pordenonese Doc, che da quarant'anni sceglie la carta per approfondire la cronaca cittadina e il verde pubblico in occasione degli 80 anni del Messaggero Veneto

La lettura del Messaggero Veneto al mattino, seduto al bar con il giornale tra le mani, è un rituale irrinunciabile, una piccola coccola quotidiana che si rinnova da almeno quarant’anni per Andrea Crestan, pordenonese Doc e affezionato lettore del nostro quotidiano, che proprio in questi giorni festeggia il traguardo degli ottant’anni. «Leggo il Messaggero Veneto da almeno quarant’anni – racconta mentre ne sfoglia le pagine all’interno dell’Edicola del Corso di Omar Biscontin –. Lo scelgo sempre come prima lettura perché lo considero il quotidiano del territorio, capace di offrire un approfondimento accurato e puntuale della cronaca locale». Un legame costruito nel tempo, fatto di abitudine, fiducia e attenzione costante.
Il giornale Andrea Crestan lo legge dall’inizio alla fine, seguendo scrupolosamente l’ordine proposto dalla foliazione, sino ad arrivare alle pagine sportive, unico argomento che non rientra tra i suoi interessi. «Lo sport locale non lo seguo – spiega –. Per tutto il resto, invece, non mi perdo nulla». Per quanto riguarda la cronaca pordenonese, l’attenzione si concentra in particolare sugli articoli legati all’operato dell’amministrazione comunale e sui temi che riguardano la tutela del verde. «Sono questi gli aspetti che leggo con maggiore attenzione – sottolinea – pur ritenendo che, nel complesso, tutto il giornale offra spunti interessanti di approfondimento e riflessione. Conosco un po’ il mondo del giornalismo e ritengo che il Messaggero Veneto, così com’è strutturato, copra bene la cronaca cittadina».
Alla domanda su cosa eventualmente cambierebbe o aggiungerebbe, riflette qualche istante. «Non è facile rispondere – ammette –, ma, se proprio devo trovare un suggerimento, forse aggiungerei qualche spazio in più dedicato alla cronaca dei comuni più popolosi e capomandamento dell’hinterland pordenonese». La lettura del Messaggero Veneto resta, comunque, un appuntamento fisso. «Mi dedico al giornale la mattina, al bar, abbastanza presto, verso le 8 – conclude –. Mi siedo, lo sfoglio con calma e leggo ciò che mi interessa di più. Solo dopo aver terminato la lettura mi reco al lavoro». Un gesto semplice, ma carico di significato, che gli dà la carica per cominciare la giornata.
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