La riunione di redazione in una dimora del 1600: «Così nasce il giornale»

I giornalisti del Messaggero Veneto ospiti a villa de Claricini Dornpacher a Moimacco. Le novità per il compleanno della testata: in arrivo un numero WhatsApp per le segnalazioni e foto storiche in regalo. «Siamo un quotidiano di comunità, la nostra forza è l'equidistanza»

Lucia Aviani

Ha preso forma in una location d’eccellenza – la seicentesca villa de Claricini Dornpacher, a Bottenicco di Moimacco – l’edizione di oggi del Messaggero Veneto, la cui redazione è stata ospite, ieri, della Fondazione de Claricini: occasione di contatto con il territorio e con la comunità dei lettori, a ormai brevissima distanza dall’ottantesimo compleanno del quotidiano del Friuli, l’incontro ha permesso al pubblico di scoprire come ogni mattina si costruiscono le pagine del quotidiano, seguendo una gerarchia di priorità (per la cronaca spesso dettate dalla nera, come è emerso durante i lavori) che poi possono mutare, nel corso delle ore, in base al flusso e all’evoluzione delle notizie.

Precedute dai saluti di benvenuto del presidente della Fondazione che regge le sorti della villa, Oldino Cernoia – il quale ha riassunto le finalità statutarie dell’organismo e le linee programmatiche con cui si dà loro attuazione –, le attività sono state introdotte dal condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini: «Svolgere la nostra consueta riunione del mattino in un luogo così affascinante – ha esordito – è un privilegio. Già negli anni scorsi – ha quindi ricordato – la redazione ha fatto visita a vari luoghi del Friuli: negli ultimi mesi abbiamo intensificato l’iniziativa, per testimoniare e confermare la nostra presenza territoriale nell’ottantesimo anniversario di fondazione del Messaggero Veneto, che celebreremo con numerosi appuntamenti a partire dal mese di maggio e fino al prossimo autunno. Sarà l’occasione per potenziare le relazioni con i lettori, attraverso momenti di dialogo e di scambio importanti, che ci consentiranno di raccogliere preziosi spunti e stimoli dall’esterno».

Quindi le coordinate di massima, a beneficio del pubblico: la riunione mattutina è quella, ha spiegato Mosanghini, in cui si scelgono le principali notizie destinate ad aprire le pagine dei vari reparti, dall’attualità nazionale a quella regionale, fino all’economia, alle cronache di Udine, Pordenone e rispettive province, alla cultura, allo sport. Non si tratta dell’unico briefing nell’arco della giornata: un secondo segue nel tardo pomeriggio e un terzo, ristretto, a sera, per tirare le somme e chiudere in via definitiva l’edizione; ci sono poi le riunioni “congiunte”, dal momento che il Messaggero Veneto fa parte di un gruppo (Nord Est Multimedia) che edita altri cinque quotidiani, Il Piccolo in regione e quattro in Veneto: l’appartenenza a una stessa “famiglia” fa sì che possano nascere idee per approfondimenti trasversali o congiunti, da sviluppare per due o più quotidiani, in base all’entità e alla territorialità delle news.

Prima di entrare nel vivo, con l’intervento dei responsabili di settore della redazione di Udine Antonio Bacci, Luana de Francisco, Christian Seu, Alessandra Ceschia, Daniela Larocca e Oscar d’Agostino e di Pordenone Enri Lisetto e Martina Milia, a tutti i presenti è stata distribuita una copia del timone del Messaggero Veneto di oggi, domenica 19 aprile, ovvero la “mappa” delle pagine a disposizione, con relativi ingombri pubblicitari. Focus quindi sulla sezione web, in costante aggiornamento dalle 7 – se necessario anche da prima – a oltre la mezzanotte: e già dalle primissime ore del giorno, è stato comunicato, si raccolgono i feedback degli utenti.

Avanti poi con la cronaca di Udine, con l’elenco degli argomenti di punta e l’avvio dei ragionamenti sulla copertina (ovvero sulla prima pagina) di oggi: sfogliando il giornale, stamattina, chi ha seguito l’incontro in villa potrà verificare se i programmi iniziali sono stati mantenuti o se invece il sopraggiungere di urgenze ha imposto cambiamenti in corsa.

Lo stesso vale per la cronaca provinciale, dall’Alto Friuli alla Bassa: una zona geografica dopo l’altra, sono state elencate le notizie meritevoli dello spazio di apertura; idem dicasi per l’altra sezione cronache, quella del Pordenonese.

Panoramica, a seguire, sul reparto cultura e da ultimo sulla sezione attualità, da quella nazionale e internazionale alla sfera regionale. Prevista, fra l’altro, una pagina dedicata alla presentazione di una delle iniziative promosse a celebrazione degli 80 anni del Messaggero Veneto: «Da martedì – ha annunciato il direttore – regaleremo una serie di foto storiche, sia per Udine e provincia che per Pordenone e provincia». Ad attività ultimate, la parola ai lettori: il dottor Espedito Rapani ha chiesto come si possa trasmettere al giornale eventuali segnalazioni. «Ci stiamo attivando – ha risposto Mosanghini – per introdurre un numero Whatsapp dedicato».

Da Giancarlo Zambelli Hosmer una curiosità legata a una notizia pubblicata nei giorni scorsi in cronaca di Udine (il limite orario per il suono delle campane), da Oldino Cernoia una domanda sulle complessità logistiche di una redazione, da Tiziano Causero una riflessione sulla capacità del giornale dei friulani di mantenere equidistanza partitica. «Un quotidiano di comunità quale è il nostro – ha commentato il direttore – non deve avere un’impronta politica marcata: rischierebbe, in tal caso, di creare spaccature e di non essere gradito ai nostri lettori, che credo siano di orientamento moderato»

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