Dalle tendopoli all'innovazione: le storie dei capitani d'impresa friulani nel docufilm sulla ricostruzione

Una ricerca nell'archivio camerale riporta alla luce le aziende nate e cresciute durante il terremoto del 1976: l'iniziativa ideata per guardare al futuro del Fvg

Chiara Dalmasso

La tragedia del terremoto come volano di sviluppo e innovazione, raccontata dal punto di vista delle piccole e medie imprese friulane. La Camera di commercio di Pordenone-Udine e Sky presentano “Bisognava andare avanti – La rinascita del Friuli dopo il sisma”, il docufilm sulla rinascita economica del territorio colpito dal sisma di cinquant’anni fa: sarà proiettato in anteprima a Udine, nella sala Valduga (appena rinnovata) della sede di piazza Venerio, e giovedì 29 a Pordenone, nella sala convegni di Confindustria Alto Adriatico.

Sguardo al futuro

«Questo docufilm è stato concepito fin dal primo momento con uno sguardo profondamente rivolto al futuro» ha sottolineato Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio di Udine e Pordenone, durante la conferenza stampa di presentazione dell’opera. «L’intento è far comprendere come quella drammatica esperienza sia stata interiorizzata e trasformata subito dal nostro popolo» ha aggiunto, ricordando che «non si è trattato di una generica resilienza, termine oggi fin troppo abusato, ma della volontà concreta di ricostruire “meglio di prima”, puntando dritti alla crescita e allo sviluppo ulteriore».

La produzione

“Bisognava andare avanti – La rinascita del Friuli dopo il sisma”, produzione Sky, ha una durata di 40 minuti ed è realizzata da ArtLouder, con la regia di Andrea Convertito e Roberto Simeone e scritto da Chiara Panzieri. In onda da novembre su Sky Documentaries e in streaming su Now, in una versione da 30 minuti andrà in onda anche su Sky Tg24. Dopo le due proiezioni pubbliche a Udine e Pordenone e la messa in onda in esclusiva su Sky, il docufilm sarà disponibile anche sul canale YouTube della Camera di commercio @camcompnud, dove è già possibile visionare il trailer.

Studio e ricerca

Il progetto affonda le radici in un’approfondita ricerca condotta nell’archivio storico camerale e nel Registro delle imprese. Incrociando i dati, con la consulenza della giornalista Giacomina Pellizzari, sono state estrapolate per le province di Udine e di Pordenone le aziende attive al momento della prima scossa o che sono nate proprio nei drammatici mesi della ricostruzione, e che continuano tuttora a essere presenti e produttive sul mercato. Da questo bacino di tenacia imprenditoriale sono stati selezionati i volti e le storie che compongono il videoracconto, dandogli un taglio economico, centrato sulle piccole e medie imprese. Al centro della narrazione c’è il doloroso ricordo della tragedia, ma c’è soprattutto il racconto, fatto dagli imprenditori in prima persona, della dignità del lavoro e del proverbiale adagio “prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese”, promosso dall’allora arcivescovo monsignor Alfredo Battisti.

Un mosaico di volti

A scandire i circa 40 minuti di video è un ricco mosaico di esperienze che cuce insieme i contributi diretti, oltre che del presidente Da Pozzo, anche di Alessandro Cimenti, funzionario camerale che guida il pubblico tra i documenti che lui stesso ha cercato e repertato, quindi gli imprenditori Nilla Clarino, titolare del Bar alla terrazza di Forgaria, che sostenne l’esame camerale poco prima del sisma, Mauro Collini, storico parrucchiere di Gemona, Marco Fantoni, nipote del fondatore del Gruppo Fantoni di Osoppo, cresciuto con i racconti del terremoto e della ricostruzione, e Stefano Gollino, titolare dello Scatolificio 4S nato a Portis di Venzone e oggi Ondulati e Imballaggi del Friuli. Nel docufilm figurano pure Sergio Cumini di Cumini Casa, Nevio Cosani di Ledraplastic Spa, Anna Lenisa, vicesindaco di Preone, Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, il professor Flavio Pressacco, testimone della nascita dell’Università di Udine, Gigi Di Meo, giornalista e direttore de Il13Tv, Livio Jacob e Piera Patat della Cineteca del Friuli nat dalle tendopoli post sisma, Elena Beltrami, dell’Archivio Cinema del Fvg, Gian Piero Brovedani, direttore Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto