Emozioni e testimonianze all'incontro "Mi ricuardi, il sis di mai 1976" nel tendone della 29ª adunata. I sindaci del Friuli della ricostruzione incontrano i pompieri di ieri e di oggi. Da Carpenedo a Capuozzo, il racconto del miracolo friulano a cinquant'anni dal dramma
A 50 anni dal sisma, il Consiglio comunale dei ragazzi lancia un progetto info-fotografico nei quattro istituti cittadini. I testi scritti dagli alunni per ringraziare i soccorritori e ricordare la fatica della ricostruzione. L'assessore Zilli: «Nuove generazioni custodi attive del passato»
Il Capo di Stato Maggiore Masiello e il ministro Ciriani depongono una corona per le vittime dell'Orcolat. I numeri dell'imponente macchina dei soccorsi del 1976: 14 mila soldati sul campo e 60 mila pasti al giorno. Il ricordo di Riccardi: «Un esempio di dedizione»
La leggendaria formazione che dominava il campionato nel maggio del 1976 si è riunita all'Hotel Carnia. Il ricordo della notte in cui il condominio della cena si afflosciò e la terrazza si trasformò in una zattera di salvataggio
Il funzionario palermitano, esperto di zone terremotate, partì da Roma in un'ora nel settembre 1976. Le ordinanze in deroga, i contratti con le penali al "singolo giorno" per i prefabbricati jugoslavi e il ricordo del Commissario straordinario
Il ricordo del pordenonese Luciano Del Ben: dal compito di matematica interrotto dalle scosse all'intuizione di accendere le ricetrasmittenti CB per coordinare i primi soccorsi con la Provincia
Il meccanismo della torre, distrutto dal sisma del 6 maggio 1976, è tornato a battere grazie a un gemello d'epoca e al lavoro dei fratelli Solari. Alle ore 21:00 le lancette hanno ripreso a muoversi. L'amministrazione: «Un piccolo miracolo»
Settembre 1976: le scosse della disperazione e la "soluzione costa". La storia del Residence Luna e di Isidoro Nadalini, l'uomo che tenne unita la comunità di Artegna a Lignano Sabbiadoro
Il ricordo del sottotenente Gianpaolo Zangrando: dodici mesi di soccorsi e ricostruzione tra Cornino e Forgaria. Un'esperienza umana che valse al 132° Battaglione Genio Pionieri la Medaglia d'Argento e la cittadinanza onoraria
La figlia Gabriela: era un papà speciale, una persona onesta e coerente. Riteneva che si dovesse ricostruire dov’era e com’era per mantenere l’identità
Quella sera del maggio 1976, Gabriele Coassin, trevigiano, aveva 23 anni: sentita la notizia partì subito per il Friuli. In una manciata di ore documentò la devastazione: la case distrutte e il dolore della gente
Il ricordo di Monica Ragalzi, scomparsa sotto le macerie di Gemona, continua a vivere nelle pagine del Messaggero Veneto e nel bronzo del monumento di Arrigo Poz a Udine. Il fratello Giulio: «Eravamo felici, in un attimo abbiamo perso tutto».
Chiara Dalmasso, Alessandra Ceschia, Edoardo Di Salvo
Dai ricordi dei sopravvissuti agli “angeli di Guasticce” arrivati in Friuli per aiutare dopo il sisma del 1976: a Gemona una giornata di memoria, lacrime e amicizie nate tra le macerie.
Il primo cittadino di Montenars Sandruvi allora era il braccio destro del sindaco di Gemona Benvenuti. La figlia Laura, che guida il Comune di Pagnacco, fu estratta sotto la casa crollata all’alba del 7 maggio
La sera del 6 maggio 1976, quando l’Orcolat mise in ginocchio il Friuli, era nelle camerate della caserma Goi-Pantanali di Gemona: «Scavammo a mani nude tra le macerie». Con lui c’era l’amico Valerio Artuso, che non ce la fece
Le penne nere riuscirono a trasformare i loro battaglioni in cantieri di lavoro mobili. L’organizzazione dei volontari e la raccolta di fondi e materiali, crearono un sistema logistico che divenne il fulcro dell’opera