La pittura del sacro e della luce incanta Palmanova: si inaugura la mostra «Nuove aurore» di Claudio Mario Feruglio

Alla Polveriera Napoleonica le opere del maestro udinese presentate dalla storica dell'arte Gabriella Bucco: un viaggio contemplativo tra silenzio e speranza

La Polveriera Napoleonica di Palmanova in Contrada Garzoni, 31 ospita la personale del maestro udinese Claudio Mario Feruglio, dal titolo Nuove aurore. La mostra, organizzata dal Comune di Palmanova, sarà inaugurata ufficialmente oggi, sabato 17, alle 11, con la presentazione critica a cura della storica dell’arte Gabriella Bucco. L’esposizione raccoglie una selezione di opere scelte che testimoniano la profonda ed evolutiva ricerca stilistica di Feruglio, da sempre orientata all’indagine del sacro, del silenzio e dell’ineffabile. Attraverso campiture cromatiche essenziali e un sapiente uso della luce, invita il visitatore a una pausa contemplativa, proponendo la pittura come soglia verso una rinascita interiore.

«Il titolo Nuove aurore racchiude l’essenza stessa di questo ciclo di lavori», dichiara il pittore Claudio Mario Feruglio. «L’aurora rappresenta il passaggio dalle tenebre alla luce, il momento in cui la speranza torna a manifestarsi. In uno spazio denso di storia come la Polveriera Napoleonica, le opere intendono dialogare con l’architettura per offrire uno spazio di meditazione e silenzio».

La storica dell’arte Gabriella Bucco sottolinea: «È proprio attraverso il silenzio e la coscienza della propria piccolezza di fronte all’universo, che si intuisce l’infinito fuori e dentro dell’uomo. Il pittore si esprime con luce e colori che determinano i suoi paesaggi biblici, bipartiti dall’orizzonte, misteriosi, in cui esprime la sua sincera religiosità. Il cielo della metà superiore dei dipinti presenta una luce serotina o aurorale che mette in risalto le nubi e il tutto si riflette, amplificato, nelle acque che ricoprono il suolo, appena arginate da enigmatiche linee di monti e colline lontane. La luce è sempre un simbolo divino e l’arcobaleno che talora compare ripropone biblicamente l’alleanza tra uomo e Dio, mentre “L’albero del poeta più grande” diventa un sicuro riparo per l’uomo».

La pittura di Feruglio è caratterizzata da tensione spirituale e sacralità. Le sue opere affrontano temi legati all’esistenzialismo, alla luce, alla meditazione e al sacro, spesso attraverso l’uso di campiture cromatiche intense, orizzonti contemplativi e composizioni essenziali. La luce è elemento centrale nei suoi dipinti, intesa non solo come fenomeno fisico, ma come metafora di speranza.

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