Quattro prof in cattedra per la scuola di scrittura di Pordenonelegge

Dalll’8 al 10 luglio le lezioni sul racconto con Enrico Galiano, Davide Morosinotto, Anna Maria e Luigi Ballerini

Con Enrico Galiano altre grandi firme della letteratura per giovani lettori: Davide Morosinotto, Anna Maria e Luigi Ballerini
Con Enrico Galiano altre grandi firme della letteratura per giovani lettori: Davide Morosinotto, Anna Maria e Luigi Ballerini

«La scrittura è importante», parola di Enrico Galiano, il prof amatissimo dai giovani lettori. Ma a cosa serve, esattamente, imparare a scrivere? «La scrittura ci serve per dare un nome alle emozioni – racconta Galiano – Sapendo usare bene le parole, le emozioni si possono toccare con mano, si possono sentire meglio. Mi rendo conto purtroppo, attraverso il mio lavoro di insegnante, che stiamo perdendo questa abilità. Un master sul racconto serve a questo: a impegnarci nella scrittura per raccontare storie, perché attraverso le storie diamo una forma un po’più concreta alle emozioni, un po’come si faceva con i miti intorno a un fuoco: in questo modo un’emozione prende la forma di un racconto».

Ed è proprio quello che succederà dall’8 al 10 luglio con Pordenonescrive Young_Master sul racconto, la Scuola di scrittura creativa di Fondazione Pordenonelegge.it rivolta a giovani dai 12 ai 16 anni,

Con Enrico Galiano li aspettano altre due grandi firme della letteratura per giovani lettori, Davide Morosinotto e Luigi Ballerini con Anna Maria Ballerini. Sarà una scuola di scrittura formato Generazione Alpha, realizzata a cura di Valentina Gasparet con la collaborazione di Raccontinclasse – Liceo LeoMajor e con il concorso di scrittura creativa “Opera Prima” dell’Istituto Toniolo. «Sono certo che troveremo ragazzi e ragazze motivatissimi. Sarà molto stimolante e prometto che insieme ci divertiremo», spiega ancora Enrico Galiano.

E aggiunge Davide Morosinotto, autore bestseller della letteratura per ragazzi, tradotto in 25 lingue: «Tutti dovrebbero scrivere, e quindi, imparare a scrivere. Diversi studi mostrano che chi scrive molto e con costanza ha una migliore plasticità neuronale, quindi la capacità di formare nuove connessioni tra i nostri neuroni, comprende meglio le proprie emozioni e quelle degli altri, migliora la propria creatività. E si dice che la scrittura possa aiutare a ridurre stress e ansia. Perché allora non lo fanno tutti? Beh, è un’attività complessa. È come quando si impara uno strumento musicale: noi vorremmo suonare la nostra canzone preferita, invece non riusciamo neanche a trovare il sol. Per questo, una buona idea è cominciare ad allenarsi da molto giovani. Un’altra buona idea è cominciare dai racconti, che sono una forma di narrazione potentissima e permettono più facilmente di ricavare soddisfazione».

La scrittura «è una specie di miracolo» commenta Luigi Ballerini, autore fra i più amati dai giovani lettori. «Lo è a maggior ragione quando si sta crescendo, quando ci si inizia a fare un’idea della vita, quando le domande sono tante. Scrivere è uno dei modi per iniziare a rispondere a queste. Un modo efficace per aiutare i più giovani a scrivere, anche correttamente, è far rientrare la scrittura all’interno di una dimensione relazionale: pensarsi come scrittori con dei lettori. Avere in mente il proprio lettore mette nella condizione di volersi far intendere, di offrire il miglior testo possibile. Se si cambia tempo verbale durante la narrazione, o si cambia il soggetto dell’azione senza segnalarlo al lettore, il pensiero non arriva nella sua pienezza ed efficacia e l’altro fa più fatica a comprenderlo».

Le lezioni sul racconto si terranno a Palazzo Badini, sede di Fondazione Pordenonelegge.it, dall’8 al 10 luglio, dalle 15 alle 17.30, iscrizioni entro mercoledì primo luglio sul sito www.pordenonelegge.it, accedendo alla sezione “mypnlegge”.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto