Premio Latisana per il Nord-Est al croato Robert Perišić: “Un viaggio nella civiltà”

Il romanzo “La gatta alla fine del mondo” (Bottega Errante Edizioni) dello scrittore croato vince la 33esima edizione del riconoscimento lettarario

Sara Del Sal

 

In una serata caratterizzata dai toni mitteleuropei lo scrittore croato Robert Perišić è stato decretato vincitore del Premio Narrativa della 33ª edizione del Premio letterario internazionale “Latisana per il Nord-Est”. Il romanzo “La gatta alla fine del mondo” (Bottega Errante Edizioni) ha messo d’accordo Giuria tecnica, come ha svelato la presidente Cristina Benussi.

Se c’è una particolarità che contraddistingue il premio latisanese è proprio la suspance fino all’ultimo sul nome del vincitore, giacché la stessa giuria, composta, tra gli altri, dall’assessore alla Cultura del Comune di Latisana, Martina Cicuto, seleziona il libro tra tre opere finaliste pochi istanti prima dell’inizio della cerimonia, che si è svolta in un teatro Odeon affollatissimo.

La rosa dei finalisti, oltre vincitore, comprendeva anche Margherita dei ribelli di Fabrizio Bozzetti (DeriveApprodi) e Guance bianche e rosse di Elisa Menon (Einaudi).

Curioso, indubbiamente, il fatto che il podio abbia visto l’opera di un fuoriclasse come l’autore croato, i cui libri vengono considerati come ritratti autentici della società in continuo mutamento e dei suoi antieroi, affiancato da due romanzi la cui genesi era in realtà legata alla drammaturgia. Bozzetti infatti è un autore per il cinema, con una quindicina di film all’attivo, mentre Menon è una regista e drammaturga di teatro sociale.

L’appuntamento culturale di Latisana quest’anno è stato condotto da Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, che ha dialogato con gli ospiti e lasciato spazio ai contrappunti musicali del Mk Duo e della violinista Valentina Danelon.

Al pubblico sono stati anche proposti degli “assaggi” dei romanzi finalisti da Giuseppe Nicodemo, attore friulano che da tempo è primo attore del Dramma italiano di Fiume: un tocco ulteriore di multiculturalità di un premio che, come ha ben spiegato l’assessore Cicuto, ha saputo aprirsi negli anni a un nord est “allargato”. Ospite d’onore della serata, la cui direzione artistica è stata curata dallo Studio Sandrinelli, è stato il giornalista e scrittore Mauro Mazza, che a sua volta ha scelto di trasferirsi nella bassa friulana e che ha proposto una riflessione sulla produzione letteraria del Nord-Est nel panorama dell’editoria italiana contemporanea.

La serata, che ha visto, tra gli altri la presenza del sindaco Lanfranco Sette e di buona parte dell’amministrazione comunale, ha celebrato anche i vincitori dei premi delle altre giurie. Il Premio Banca360Fvg – assegnato dalla Giuria dei Ragazzi, che ha peraltro dialogato con l’autrice - è andato al romanzo “La cassetta delle lettere per i cari estinti” di Lorenza Stroppa (Mondadori), mentre il Premio Coop Alleanza 3.0, conferito dalla Giuria dei Lettori è stato assegnato all’opera “Promettimi che non moriremo” di Mara Carollo (Rizzoli).

A tutti i premiati è stata consegnata anche la copia della mappa di Latisana realizzata da Antonio Banchieri nel 1834, un ricordo prezioso di una città che ha un passato da città fluviale e che non ha mai perso l’apertura verso il mondo, come lo stesso Premio letterario dimostra.

«Il romanzo vincitore – si legge nella motivazione della giuria - racconta di un viaggio, quello della nostra civiltà. Sulla nave che nel IV secolo a.C. dalla colonia greca di Siracusa si dirigeva a Issa per fondare una nuova polis, viaggiavano con un giovane schiavo che riuscirà ad affrancarsi, Miu, la gatta importata dall’Egitto, piante quali la vite e l’olivo, nonché l’intera cultura, filosofica, politica, architettonica, artistica su cui è stato costruito il modello di società nella quale tuttora viviamo. “La gatta alla fine del mondo” affronta alcuni dei temi fondanti della nostra civiltà, che ha consentito la ricchezza delle contaminazioni e soprattutto l’avventura della libertà”.

 

 

 

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