Musica e arte in Val Pesarina: prende il via Frattempi/5

A Prato Carnico oggi c’è l’ensemble Görzæ: il 17 marzo sarà di scena Mimmo Locasciulli

Prende il via oggi, sabato 24, all’auditorium di Prato Carnico, con il concerto dell’ensemble Görzæ, “Frattempi/5”, rassegna multidisciplinare che intreccia musica, parola, arti e cultura del lavoro, mettendo in dialogo il mondo produttivo con quello dell’arte e della creatività.

“Frattempi/5” nasce con l’intento di raccontare il fare come forma di cultura viva, radicata nei territori e capace di generare visioni. In questa prospettiva, alcuni eventi del festival saranno preceduti da visite guidate alle realtà produttive coinvolte. Il festival si propone valorizzare eccellenze artigidi anali e agricole della Val Pesarina, mettendo in luce un modello di produzione attento alla sostenibilità, al rispetto degli ecosistemi e alla trasmissione delle tradizioni locali.

Sul piano artistico, “Frattempi/5” conferma l’impianto fondato sulla qualità delle proposte, sull’attenzione ai luoghi di incontro e su una visione aperta e inclusiva dei linguaggi. La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale CulturArti e vede la direzione artistica di Edoardo De Angelis. Il programma coinvolge artisti affermati accanto a giovani autori, musicisti provenienti da diverse aree culturali e geografiche della regione, con uno sguardo particolare al repertorio musicale tradizionale e di ricerca. Il festival introduce una novità significativa: un incontro d’autore intitolato “Cantautori FVG – Generazioni a confronto”, che porterà sullo stesso palco artisti appartenenti a tre diverse generazioni, in un dialogo diretto tra esperienze e linguaggi.

Torna anche la residenza artistica “Mille anni al mondo, mille ancora”, dedicata a giovani cantautrici e cantautori, coordinata da Edoardo De Angelis con la collaborazione di Michele Arena. Da questo percorso nasce un progetto discografico di ampio respiro, “Ulisse al confine del tempo”, album di canzoni inedite realizzate da Edoardo De Angelis insieme ai giovani artisti della residenza e ad altri musicisti della regione. Le canzoni sono state sviluppate o concepite durante le residenze artistiche degli anni passati e condivise con Alvise Nodale, Nicole Coceancig, Luca Carrubba, Antoine Ruiz e Michele Arena. L’album include anche una canzone interpretata insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, su partitura del Maestro Valter Sivilotti. I

Il calendario degli eventi si apre oggi alle 18, all’auditorium di Prato Carnico con il concerto dell’ensemble Görzæ, formato da Gabriella Gabrielli alla voce, Maurizio Veraldi all’organetto, Roberto Nonini al clarinetto, Pierluigi Bumbaca al contrabbasso e Diego Todesco alla chitarra.

Il 27 marzo il festival approda a Palmanova, al Teatro Gustavo Modena, con Mimmo Locasciulli, che presenta “Un po’ di tempo ancora”, sintesi di un lungo e significativo percorso artistico premiato nel 2024 con la Targa Tenco alla carriera. Il 28 marzo, a Rigolato, va in scena “Il canto della terra”, un incontro tra racconti, poesia e musica dal vivo con Sybell, alias Cristina Spadotto, e le letture di Doadi Lamo, in un viaggio che attraversa passato e presente seguendo il ritmo delle stagioni.

Tra gli appuntamenti in via di definizione figurano anche il concerto di Luca Carrubba a Gorizia, vincitore nel 2024 della residenza “Mille anni al mondo, mille ancora”, l’esibizione del gruppo “Cinque uomini sulla cassa del morto” con Alberto Corredig, Davide Raciti, Francesco Imbriaco, Leonardo Duriavig e Michele Di Gleria, la presentazione del volume illustrato “Doni di luce: storie di santi” dell’artista udinese Luigino Peressini e una visita guidata al laboratorio dei Fratelli Leita a Prato Carnici. —

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