Michele Pirona e i mille volti di Udine nella clip del suo album in vinile
Una quarantina le location scelte per accompagnare il brano “U Carcamagnu”: «La mia musica su Spotify? No, ho un’avversione per le piattaforme digitali»

È girato a Udine in una quarantina di location diverse “U Carcamagnu”, nuovo videoclip di Michele Pirona, uno dei chitarristi più apprezzati della regione. «Non le sveliamo – dice – perché pensavo di indire un concorso: chi le indovina tutte vince un vinile». Vinile del nuovo album “Handmade”, settimo da solista, che verrà presentato dal vivo alla Fiera del Disco di Udine al Bearzi oggi, domenica 22 marzo (in vari set, a partire dalle 11 del mattino fino al pomeriggio).
L’udinese Pirona, figlio d’arte (ha seguito le orme del papà e dello zio) muovendo i primi passi nel 1987, si è cimentato in diversi generi dal rock al pop, blues, jazz, funky, flamenco, swing, musica irlandese fino al metal, militando in band come gli Euston; con il duo Guitar Sketch ha partecipato anche a “Italia’s Got Talent”, ospite a “I soliti Ignoti” su Rai1.
Pirona, perché “Handmade” esce solo in vinile?
«Ho un’avversione totale per le piattaforme digitali come Spotify, i proventi per gli artisti sono nulli. A questo punto è meglio fare le serate e vendere direttamente i dischi».
Fatto a mano, in tutti i sensi?
«Innanzitutto chitarristicamente, visto che metto le mani sulle corde».
Le foto di copertina?
«Rappresentano la mia vena umoristica, non mi prendo mai troppo sul serio. Gli scatti sono di Michele Voncini e Mattia Romanut, la grafica di Linda Gibin».
Chi ha suonato con lei nel disco?
«Antonio Merici, che adesso è violoncellista alla Fenice, Marina Bargone alla voce, Stefano Andreutti alle percussioni, Paolo Viezzi al contrabbasso e una menzione davvero speciale per Antonio Forcione, un chitarrista quotato, di origine molisana ma vive a Londra, che Paul McCartney ha definito “uno dei più grandi tocchi di chitarra acustica al mondo”».
Come vi siete conosciuti?
«Sono vent’anni che vado a vederlo a Londra e lui era incuriosito dal fatto che arrivassi lì da Udine, poi abbiamo suonato insieme in un paio di occasioni in Italia. Ora ha suonato in un pezzo che ho intitolato “Antonio” perché è dedicato a lui, l’ha registrato a Roma e ne sono contentissimo: ho il mio chitarrista acustico preferito nel mio disco. Non anticipo troppo ma ci sarà una sorpresa che ci vedrà coinvolti a Udine&jazz».
Il primo singolo estratto (e videoclip) “U Carcamagnu” è dedicato a Paolo Villaggio, come mai?
«Titolo tratto da una scena esilarante del film “Sogni mostruosamente proibiti”, che invito a rivedere. Per me è stato un attore e comico unico, ha riscritto la lingua italiana, gli ho fatto una dedica perché lo adoro. Il video è prodotto dagli udinesi Due Decibel, artefici di un lavoro impeccabile scegliendo, tra l’altro, tutte le 42 location».
Gli altri brani contenuti in “Handmade”?
«Tutti originali, eccetto le cover “Tiramisù” che è proprio di Forcione e una mia versione di “Bésame Mucho”». —
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