Il jazz fuori dai teatri: a Pordenone l’elegante intensità di Maria Dal Rovere

Appuntamento venerdì 3 luglio alle 20.30 in via Roveredo 2. Sam Jordan & The B Band il 23 luglio a Brugnera

Cristina Savi

 

Portare il jazz fuori dai teatri e dai club, facendolo entrare nei luoghi della produzione e dell'impresa. È questa l'idea che anima Jazzinsieme Factory 2026, il progetto di Jazzinsieme che trasforma le aziende del territorio in palcoscenici inediti, dove la musica diventa occasione di incontro, condivisione e responsabilità sociale.

Una formula originale che mette in relazione il mondo della cultura con quello dell'impresa, aprendo le porte di realtà produttive normalmente non destinate agli spettacoli e invitando il pubblico a vivere il concerto in un contesto insolito.

L'edizione 2026 punta anche sul talento femminile, affidando a due band leader il compito di guidare altrettante serate all'insegna della qualità musicale e dell'energia dal vivo.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 3 luglio alle 20.30 negli spazi dell'azienda Moretto, in via Roveredo 2 a Pordenone. Protagonista sarà Maria Dal Rovere con "It's party time!", uno spettacolo che attraversa jazz, pop, soul e dance con un repertorio pensato per coinvolgere il pubblico fin dalle prime note.

Cantante dalla solida formazione tra jazz e musical, Maria Dal Rovere alterna eleganza e intensità interpretativa, affiancando all'attività artistica anche un forte impegno sociale. Con lei saliranno sul palco Daniele Labelli al pianoforte, Francesco Boldini alla chitarra, Stefano Panizzo al basso e Paolo Prizzon alla batteria.

Secondo appuntamento giovedì 23 luglio alle 20.30 da Italiana Ferramenta, in viale Europa 17 a Brugnera. Sarà la volta di Sam Jordan & The B Band, guidata dalla cantante Samantha Giordano, per una serata a ingresso libero dedicata ai grandi classici del blues, del rock e del soul. Accanto a lei Francesco Boldini, Paolo Vianello, Alvise Seggi e Francesco Inverno, musicisti di lunga esperienza che proporranno un viaggio tra le grandi icone del genere senza dimenticare gli interpreti contemporanei. In scaletta anche un tributo ad Amy Winehouse.

Jazzinsieme Factory conferma così la propria vocazione: creare nuove connessioni fra impresa, territorio e cultura, dimostrando come anche un'azienda possa trasformarsi, per una sera, in uno spazio dove la musica diventa occasione di incontro e partecipazione.

 

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