I grandi teatri della regione uniti per la musica: torna la rassegna "Io sono Sinfonica" della Fvg Orchestra

Cinque concerti da Udine a Pordenone verso il 2027: sul podio e sul palco virtuosi come Sollima e Lonquich e l'evento benefico per il Cro di Aviano

Elisabetta Sacchi

 

Un viaggio musicale che guarda a “Pordenone Capitale della Cultura 2027”, con cinque concerti nei cinque teatri di Udine, Tolmezzo, Feletto Umberto, Monfalcone e Pordenone, che vedrà musicisti del calibro di Giovanni Sollima o Alexander Lonquich, e un repertorio che va dalla Russia di Musorgskij alla New York di Gershwin.

Si tratta della seconda stagione di Io sono Sinfonica,n calendario di concerti, un percorso musicale d’eccellenza, fra tradizione e sperimentazione e legame profondo con il territorio, che vede protagonista l’orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, presentata ieri nella sede della Regione a Udine.

«È un progetto che testimonia l’identità culturale di Fvg Orchestra, che cresce ad ogni stagione affinando la propria caratura tecnica e dimostra una duttilità degna delle grandi realtà europee e risorsa viva per il Friuli Venezia Giulia ed essere orchestra del territorio significa farsi interprete dei suoi valori e della sua memoria, come è accaduto con il concerto per i cinquant’anni dal terremoto del 1976» ha dichiarato, nel suo messaggio, il vicepresidente e assessore regionale alla cultura e allo sport, Mario Anzil.

La vice presidente di Fvg Orchestra, Flavia Virili, ha evidenziato che «l’Orchestra Fvg, che nel 2022 è stata riconosciuta dal Ministero della cultura, e nel 2024 ha raggiunto il primato nazionale dell’orchestra territoriale, confermato nel 2026, è animata da uno spirito che esprime la propria identità artistica confrontandosi con le realtà internazionali». Inoltre, ha aggiunto, «il valore dell’orchestra si riconosce, oltre che dalla professionalità, anche da quel valore immateriale che si identifica nel coinvolgimento del pubblico e della comunità al valore profondo della musica».

Il consigliere di CiviBank, Silvano Chiappo, nel suo intervento ha rimarcato l’importanza del progetto, «con un’Orchestra composta da molti giovani». Per il Comune di Udine, era presente la consigliera Stefania Garlatti Costa.

Ad illustrare la variegata programmazione, è stato il direttore artistico di Fvg Orchestra, Claudio Mansutti. «La vocazione di Fvg Orchestra, sempre attiva, è quella di essere il simbolo musicale della regione» ha sottolineato.

La stagione si apre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il 31 ottobre, con il concerto Rapsodia in Blu, che traccia un suggestivo dialogo estetico tra l’arcaismo tellurico della Russia zarista e il dinamismo febbrile della New York anni venti, svelando l’affinità fra Musorgskij e Gershwin, che seppur distanti, trasformano il folklore, in un linguaggio sonoro antiaccademico. Sul podio il direttore principale, Paolo Paroni, al pianoforte Pasquale Iannone. La Rapsodia in Blu di Gershwin nella versione orchestrale di Grofè e Una notte su sul Monte Calvo e Quadri di un’esposizione di Musorgskij.

Al Teatro Candoni di Tolmezzo, il 9 novembre, una prima per la regione, con i Take 6 con fvg Orchestra diretta da angelo Vadori. Con dieci grammy Awards, i Take 6, gruppo a cappella più premiato al mondo, fondono gospel, jazz, soul e R&B.

Il 18 novembre, al teatro Maurensig di Feletto, Sollima & Fvg Orchestra. Il musicista Giovanni Sollima, tra gli autori più eseguiti al mondo, torna nella doppia veste di violoncellista e direttore in un programma che accosta la Nenia e recitativo per violoncello ed archi di Eliodoro Sollima, il Concerto opera 129 di Schuman e la Sinfonia Classica di Prokofiev.

Al Teatro Bonezzi di Monfacone, Alexander Lonquich, al pianoforte e direttore di Fvg Orchestra ne La Quarta di Mahler. Una raffinata corrispondenza fra l’apogeo classico mozartiano e la Vienna crepuscolare di Gustav Mahler.

Il viaggio musicale si concluderà, il 18 dicembre, al Teatro Pordenone, nella luminosa atmosfera del Concerto di Natale, fra tradizione ed estro contemporaneo, con Fvg orchestra e l’incasso sarà devoluto in beneficenza all’area giovani del Cro di Aviano. La direzione è di Vito Clemente, concertatore di rilevo internazionale, con Maurizio Pellegrini, voce recitante.

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