Gera’n’antra volta, fiabe e leggende tramandate fra Veneto e Friuli

Il progetto nasce con l’obiettivo di tutelare e valorizzare una lingua e una cultura che rischiano di scomparire

Cristina Savi

 

Il dialetto, quando torna a farsi racconto, ha la forza di una voce che riemerge dal tempo. Succederà a Pasiano di Pordenone, Azzano Decimo, Prata e Chions nei prossimi giorni – la prima tappa venerdì alle 17. 30 nella biblioteca di Pasiano – quando sarà presentato al pubblico “Gera’n’antra volta”, il nuovo libro dell’associazione Creazioni Indigeste che vede fra gli illustratori anche Adriano Carnevali, storico autore dei Ronfi. Da lì partirà un percorso di incontri e iniziative che attraverserà la bassa pordenonese e culminerà anche in una mostra al Palazzo del Fumetto di Pordenone, che sarà inaugurata domenica 1° febbraio alle 11. 30, dove le storie ritrovate prenderanno forma attraverso le illustrazioni originali del volume.

Dopo il successo di “Gera’na volta”, uscito nel 2022 e premiato a Roma come miglior libro in dialetto dell’anno, l’associazione culturale torna con un nuovo volume dedicato alle fiabe, alle leggende e ai racconti popolari della bassa pordenonese. “Gera’n’antra volta” raccoglie storie tramandate oralmente nelle comunità di Azzano Decimo, Chions, Pasiano e Prata, territori friulani segnati da una forte influenza venetofona, restituendo al pubblico un patrimonio narrativo spesso dimenticato ma ancora capace di parlare al presente.

Il progetto nasce con l’obiettivo di tutelare e valorizzare una lingua e una cultura che rischiano di scomparire, inserendosi nel più ampio percorso di salvaguardia delle minoranze linguistiche sostenuto dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, partner dell’iniziativa insieme ai quattro Comuni coinvolti. Le storie sono proposte nel dialetto originale e affiancate dalla traduzione in italiano, per mantenere intatti ritmo, ironia e musicalità di ogni parlata locale, diverse anche a pochi chilometri di distanza. Racconti di bambini coraggiosi o paurosi, animali che parlano, creature fantastiche, santi, diavoli, re e briganti restituiscono quella saggezza popolare che da sempre accompagna l’immaginario contadino e che continua ad affascinare soprattutto le nuove generazioni.

Il lavoro di raccolta è stato condotto direttamente sul territorio grazie al contributo di studiosi, appassionati e cittadini. Molti racconti sono riemersi dopo la pubblicazione del primo volume, spinti anche da una vera e propria chiamata alla partecipazione nei quattro Comuni. Come raccontano i curatori David Benvenuto e Marco Tonus, il primo libro ha dimostrato che il patrimonio orale non si era mai esaurito, ma aspettava solo di essere nuovamente ascoltato.

A rendere il volume particolarmente prezioso è il ricco apparato iconografico. Ventiquattro illustratori, fra professionisti affermati e giovani talenti provenienti da tutta Italia e dalla regione, hanno interpretato visivamente i racconti. Tra i nomi spicca quello di Carnevali, il “papà” dei Ronfi, affiancato da fumettisti e illustratori già attivi nell’editoria nazionale e da numerosi artisti friulani ed emergenti. Il libro si apre inoltre con una mappa illustrata dei luoghi delle storie, mentre la direzione artistica e grafica è stata curata da Marco Tonus.

“Gera’n’antra volta” è anche un progetto educativo e comunitario. Il volume sarà donato a tutti gli alunni delle scuole primarie dei quattro Comuni, mentre le presentazioni pubbliche rappresentano un invito rivolto a tutte le età a riscoprire le proprie radici. Dopo Pasiano, il libro sarà presentato il 3 febbraio ad Azzano Decimo, il 19 febbraio a Prata di Pordenone e il 6 marzo a Chions, confermando un percorso che unisce memoria, territorio e futuro. —

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