La filologa Ferrara a Lezioni di Storia: «Così l’uomo ha inventato la scrittura»
Sarà ospite domenica del primo appuntamento al Teatrone di Udine. Un viaggio tra Cina, Mesopotamia, Egitto, I maya e l’Isola di Pasqua: «Invenzioni diverse che hanno a che vedere col funzionamento del cervello»

La sua ricerca si concentra sulla filologia micenea e egea, ma spazia anche in altri campi, come la decifrazione di lingue precolombiane e la scoperta di nuovi sistemi di scrittura. La filologa classica Silvia Ferrara è la prima ospite delle Lezioni di Storia domenica 25 ottobre, alle 11 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, per l’incontro “La scrittura”.
Ferrara insegna filologia all’Università di Bologna. Ha studiato Archeologia e Lettere Classiche all’University College di Londra e all’Università di Oxford. Cervello di ritorno è tornata in Italia, si è occupata del tema dell’invenzione della scrittura nel mondo e attualmente dirige un progetto sulla preistoria dei simboli.
Per Feltrinelli ha pubblicato di recente Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi inventati e Il profumo degli dèi. Fragranze del Mediterraneo antico ..
Per capire come è nata la scrittura sarà necessario fare un salto indietro di più di cinquemila anni e percorrere decine di migliaia di chilometri tra Cina, Mesopotamia, Egitto e i popoli Maya, per poi finire il nostro viaggio sull’isola di Pasqua, dove una scrittura sembra essere stata inventata da zero. «La mia lezione è un incontro di divulgazione, nulla di particolarmente tecnico» anticipa la docente.
«Parlerò dell’invenzione della scrittura nel mondo, rivoluzionando un po’ gli assiomi che sono stati portati avanti dalla narrazione tradizionale che vede fino a un paio di generazioni fa l’invenzione della scrittura come qualcosa di inventato dai Sumeri circa 5000 anni fa. In realtà la ricerca di oggi ha portato a nuove evidenze che mettono in luce quattro invenzioni originali di scrittura nel mondo: in Mesopotamia nel IV millennio, in Egitto in un periodo coevo, in Mesoamerica e in Cina.
Quindi parliamo di quattro invenzioni completamente diverse ma che seguono anche dei trend molto simili di convergenza che hanno a che vedere con come funziona il cervello dell’essere umano e quindi anche gli aspetti cognitivi che sono alla base della selezione delle icone e dei segni geometrici che fanno parte del repertorio grafico di questi sistemi di scrittura».
Per capire come è nata la scrittura sarà necessario dunque fare un salto indietro di più di cinquemila anni e percorrere decine di migliaia di chilometri tra Cina, Mesopotamia, Egitto e i popoli Maya, per poi finire il viaggio sull’isola di Pasqua, dove una scrittura sembra essere stata inventata da zero.
«Abbiamo una visione un po’ rigida e strutturata di come venne inventata la scrittura attraverso una class scribale di addetti ai lavori che inventano con l’intenzionale e deliberata idea che esista una lacuna nelle invenzioni degli esseri umani che portano alla creazione di un sistema di scrittura proprio percepito come qualcosa di necessario per uno scopo specifico che può essere il management interno dei grandi palazzi o dei templi, l’amministrazione, le tasse, la burocrazia.» prosegue la filologa. «In realtà tutto questo non funziona, è qualcosa di meccanicistico e artificioso che non è esattamente corrispondente a come io mi approccio a questo tipo di studi.
L’idea è che si possa tornare indietro nel tempo, anche nella preistoria per riuscire a mettere in luce quali sono i trend e le traiettorie di creazione anche in contesti in cui la scrittura non viene definita come tale ma che in realtà sono codici grafici che hanno tutti gli ingredienti che poi fanno parte della ricetta della scrittura come invenzione.
In realtà dietro a tutto questo c’è una visione un po’ fallace perché la scrittura è qualcosa che noi vediamo come un fenomeno inventato e massimamente perché c’è un punto zero nel tempo che ci fa leggere questi testi quando in realtà abbiamo codici grafici che ovviamente non vogliamo e non dobbiamo decifrare ma che hanno dei fattori, degli aspetti, che puntano direttamente verso il fenomeno scrittura” .
Il ciclo di Lezioni ideate dagli Editori Laterza, sono organizzati in collaborazione con il Nuovo Teatro Giovanni da Udine, con il sostegno di Confindustria Udine e la media partnership del Messaggero Veneto. Partner tecnico: Sub-ti Access.
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