èStoria, dal passato alla cruda attualità: a Gorizia il festival discute le migrazioni

Svolta nell’allestimento della kermesse: focus su un fenomeno in atto. Una sezione sul ’68. Ci saranno Barbero, Capanna, Romano e Galli della Loggia

GORIZIA. Hanno attraversato tutte le epoche dell’umanità, ma mai come adesso, dominano la vita pubblica e privata, il dibattito politico, la coscienza sociale. Parliamo delle “Migrazioni”, tema della quattordicesima edizione del festival èStoria in programma a Gorizia dal 14 al 20 maggio.

«Un’edizione lievitata» come ha detto ieri in sede di conferenza stampa l’ideatore e curatore della manifestazione, Adriano Ossola.

Partirà prima del solito con due anteprime per la sezione èStoria cinema, in programma lunedì 14 e martedì 15 maggio. Il clou sarà comunque tra giovedì 17 e domenica 20 maggio, nella cornice dei Giardini Pubblici in centro e in altri luoghi della città.

Tra rigore nella ricerca sul passato e divulgazione della storia nel presente, il festival ospiterà 200 protagonisti del panorama culturale italiano e internazionale, coinvolti in decine di appuntamenti fra incontri, conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri, reading, mostre, proiezioni e iniziative per le scuole e per i ragazzi.

Al tema del festival si guarda attraverso punti di vista differenti: con l’occhio del demografo (Massimo Livi Bacci), del medievalista (Alessandro Barbero), del sociologo (Stefano Allievi), ascoltando il parere di importanti accademici internazionali (Peter Heather, Elena Isayev, Philip Mansel, Jerry Toner, Catherine Wihtol De Wenden), confrontandosi con la religione (monsignor Gian Carlo Perego), con la scienza (l’intervento sul Dna della giornalista Ann Gibbons) o con prospettive ribaltate (la migrazione dei “cervelli in fuga” secondo il matematico Piergiorgio Odifreddi).

Il tema di quest’anno è esplorato anche attraverso le lenti dell’attualità (Sergio Romano e Antonio Carioti parleranno di un atlante delle crisi globali) e persino delle tradizioni gastronomiche (con l’antropologo Marino Niola).

Obiettivi puntati anche sul ruolo dell’educazione rispetto all'integrazione dei giovani stranieri, come pure sull’imprescindibile memoria storica (Mario Capanna, Angelo D’Orsi e Marcello Veneziani in occasione dei cinquant’anni dal ’68, Ernesto Galli della Loggia sull’Italia di ieri e di oggi allo specchio e Mimmo Franzinelli a ricordare la spirale di violenze in Italia tra il 1943 e il 1945).

Come da tradizione, il programma intreccia storia, letteratura, cinema, musica, arte, antropologia, psicologia, filosofia, economia e altre materie, articolate in tre filoni: “La lunga durata”, in cui si compie un percorso cronologico soffermandosi su alcune tappe fondamentali dalla preistoria al Novecento; “Interpretare il presente”, per ragionare sul fenomeno migratorio e l’attualità; “Narrazioni”, un approfondimento sul modo in cui vengono raccontate le migrazioni.

Ai tre filoni si aggiungono sei sezioni, a cominciare da La Storia in testa, incentrata sulle più importanti novità editoriali e sugli anniversari storici. Poi: Trincee, tema scelto nel 2014 per raccontare la Grande guerra; i Giovani, con incontri e attività realizzati dalle associazioni universitarie goriziane con il coordinamento del Punto giovani; èStoria Fvg con decine di appuntamenti legati al passato antico e recente del Friuli Venezia Giulia, èStoria Cinema e La Storia in Tavola.

Prosegue anche il progetto degli èStoriabus, viaggi storico-turistici in cui i partecipanti vengono accompagnati dal racconto di esperti. Confermata anche l’assegnazione del Premio èStoria, un riconoscimento per chi svolge un ruolo di primo piano nel campo della divulgazione in Italia e all’estero: quest’anno è stato conferito ad Alessandro Barbero.

Ieri c’erano rappresentanti di tutte le realtà che sostengono il festival: la Regione Autonoma Friuli Vg, il Comune di Gorizia, la Fondazione Carigo, la Camera di Commercio Venezia Giulia, numerosi sponsor privati e gli Amici di èStoria.

Media partner sono Le Figaro Histoire, Rai, Il Piccolo e Messaggero Veneto.

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